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Mattarella: “Il futuro è nell’integrazione dei mercati, non nelle barriere”

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Mattarella: “Il futuro è nell’integrazione dei mercati, non nelle barriere”

Nel suo recente intervento, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un messaggio chiaro e inequivocabile: il protezionismo non è la strada da percorrere. In un contesto economico globale segnato da tensioni commerciali e nuove spinte isolazioniste, il Capo dello Stato ha ribadito la necessità di un sistema economico fondato sull’integrazione, sulla collaborazione e sulla costruzione di ponti tra le nazioni piuttosto che sulla loro divisione.

Mattarella: “Il futuro è nell’integrazione dei mercati, non nelle barriere”

Mattarella ha sottolineato come la chiusura dei mercati e l’adozione di barriere commerciali rappresentino un rischio per la crescita economica e per la stabilità internazionale. L’Italia, ha ricordato, ha sempre tratto beneficio dall’apertura al commercio e dalla sua capacità di dialogare con realtà diverse, affermandosi come protagonista all’interno del sistema economico europeo e mondiale.

Il modello da seguire, secondo il Presidente, è quello di un’economia interconnessa, in cui gli scambi tra i paesi non siano ostacolati da barriere doganali o da misure protezionistiche che limitano la concorrenza e frenano l’innovazione.

L’intervento di Mattarella arriva in un momento cruciale per le politiche economiche internazionali, con l’emergere di nuove dinamiche che mettono alla prova gli equilibri del commercio globale. L’Europa si trova a dover fronteggiare sfide che vanno dalla concorrenza delle grandi economie emergenti alle politiche tariffarie imposte da alcuni paesi. In questo scenario, il Presidente ha voluto riaffermare il ruolo centrale dell’Italia nel promuovere politiche di apertura e cooperazione, sottolineando come la chiusura economica non possa essere una risposta efficace alle sfide del nostro tempo.

Mattarella ha anche evidenziato la necessità di un approccio multilaterale, basato sul dialogo tra le nazioni e sulla costruzione di regole condivise che possano garantire un equilibrio tra la tutela degli interessi nazionali e la promozione di un mercato globale equo e accessibile. Secondo il Capo dello Stato, solo attraverso la cooperazione internazionale sarà possibile affrontare con successo le sfide economiche e sociali del futuro, garantendo crescita, stabilità e opportunità per tutti.

L’Italia, ha aggiunto, ha dimostrato più volte di essere in grado di competere su scala globale grazie alla qualità dei suoi prodotti e alla capacità di innovazione delle sue imprese. Per questo motivo, il Paese deve continuare a puntare sull’integrazione economica e sul rafforzamento delle relazioni commerciali, evitando qualsiasi tentazione di chiusura che potrebbe rivelarsi dannosa nel lungo periodo.

Le parole del Presidente suonano come un monito rivolto non solo alle istituzioni italiane, ma anche ai partner europei e internazionali. Il rischio di un ritorno a politiche di stampo protezionista è reale, ma Mattarella ha voluto ricordare che il futuro dell’economia globale dipende dalla capacità dei paesi di collaborare e di trovare soluzioni condivise, mettendo al centro il principio di un’economia aperta, dinamica e inclusiva.

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