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Italia fanalino di coda tra le e-car: incentivi da settembre per accelerare

- di: Matteo Borrelli
 
Italia fanalino di coda tra le e-car: incentivi da settembre per accelerare
Italia fanalino di coda tra le e-car: incentivi da settembre per accelerare
Con il 4 % di auto elettriche nuove, l’Italia insegue l’Europa: dal PNRR 600 mln € per 39 000 veicoli entro il 2026.

Italia fanalino di coda tra le e-car: dove siamo e che svolta ci aspetta

Nel 2024 l’Italia ha registrato appena il 4,2 % di veicoli totalmente elettrici (BEV) sul totale delle nuove immatricolazioni, un tasso decisamente inferiore alla media europea. Si osserva un leggero calo delle vendite BEV rispetto al 2023: 64 983 immatricolazioni (-1,96 %) su 1 563 682 auto vendute, pari a una quota di mercato del 4,16 % circa.

Per confronto, in Francia e Germania la percentuale supera il 16 % nello stesso periodo.

Europa: più elettrico, ma l’Italia resta indietro

Nell’Unione Europea nel 2024 sono state immatricolate 1,45 milioni di auto elettriche a batteria, con una diminuzione del 6,1 % rispetto all’anno precedente (1,55 milioni); il parco totale ha raggiunto 5,87 milioni, un +32,4 % sul 2023.

Le BEV hanno rappresentato il 13,6 % delle nuove auto, 1 punto percentuale in meno rispetto al 14,6 % del 2023. La quota resta però molto inferiore ai livelli di Danimarca (51,3 %), Malta (37,7 %) e Svezia (34,9 %).

Incentivi da settembre: 600 mln € per 39mila auto a zero emissioni

Per dare una spinta decisiva al settore, il governo ha pianificato di mettere a disposizione, a partire da settembre, circa 600 milioni di euro attraverso il PNRR. L’obiettivo dichiarato: finanziare l’acquisto di almeno 39mila veicoli elettrici entro il 30 giugno 2026.

Secondo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, gli incentivi potrebbero arrivare fino a “11 000 € per chi ha un ISEE fino a 30 000 €”, e fino a “9 000 € per ISEE tra 30 000 e 40 000 €”. Per le micro-imprese è prevista una copertura del 30 % del costo d’acquisto, con un massimale di 20 000 € a veicolo.

Che impatto? qualche numero e scenario futuro

  • Nonostante la prevista crescita quest’anno, con le nuove sovvenzioni, si prevede che alla fine del 2025 le BEV targate in Italia saranno meno di 370 000 unità.
  • Ancora lontani dall’8–10 % del mercato europeo, senza contare i picchi dei Paesi più virtuosi.
  • Il limite strutturale resta quello degli acquisti: con incentivi ambiziosi ma ancora insufficienti, l’Italia rischia di restare indietro.

In sintesi, l’Italia si muove con lentezza ma decide di accelerare. Se quest’ondata di incentivi sarà davvero efficace, potremmo vedere una svolta nel mercato auto italiano.

 

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