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Ferretti Group, l'ad Galassi: "Nessun sogno è mai troppo grande"

 
Ferretti Group è universalmente riconosciuto come l’ambasciatore della cultura nautica italiana nel mondo. Il suo prestigio a livello mondiale nella nautica di lusso è frutto di una sapiente combinazione di scelte innovative, produzione di qualità superlativa e know-how tecnologico. Abbiamo intervistato l’Amministratore Delegato, Alberto Galassi.

Ferretti Group, forte dell’eredità della secolare tradizione nautica italiana, è leader mondiale nella progettazione, costruzione e vendita di yacht a motore e da diporto di lusso, con un portafoglio di otto marchi prestigiosi ed esclusivi: Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi Craft, CRN, Custom Line e Wally. Un “atelier” della nautica internazionale luxury che opera nei sei cantieri navali dislocati in tutta Italia ed è in grado di raggiungere clienti in più di 70 Paesi nel mondo grazie alla sua presenza diretta in Europa, Stati Uniti e Asia e alla sua rete di circa 60 concessionari
terzi accuratamente selezionati. Un’assoluta eccellenza del Made in Italy, per un successo che dura da 52 anni. Avvocato Galassi qual è il mix di visione e di scelte strategiche che vi ha permesso un cammino così eccellente e vi consente guardare al futuro con grande ottimismo?

"Gli ottimi risultati di Ferretti Group partono da lontano e sono frutto di un’importante progettazione. A partire dal 2014, anno in cui sono stato nominato CEO, il Gruppo ha attraversato una fase di profonda trasformazione. Nell’arco di 5 anni i ricavi sono passati dai 397 milioni di euro del 2015 ai 649 milioni di euro di quest’anno (2019). Contemporaneamente, abbiamo fatto un grande lavoro sull’innovazione tecnologica dei prodotti e dei processi operativi, per migliorare la marginalità: l’EBITDA di Ferretti Group è passato, infatti, dai 7 milioni di euro del 2015 ai 62 milioni di euro del 2019. Questo si riflette anche sull’utile netto: da una perdita netta di 29 milioni di euro del 2015 siamo passati a un utile netto di 27 milioni di euro quest’anno. Tutti questi risultati sono il risultato di un processo composto da diversi passaggi: la riduzione del nostro debito, l’acquisizione di un nuovo marchio con Wally, il costante aumento dei nostri investimenti anno dopo anno che ha portato al lancio di oltre 40 nuovi modelli, che rappresentano oltre il 90% dei ricavi odierni. Allo stesso tempo, stiamo investendo costantemente nell’ammodernamento e nell’ampliamento dei nostri cantieri: 32 milioni di euro sono stati destinati alla ristrutturazione totale del Super Yacht Yard di Ancona. Un importante investimento destinato all’ammodernamento degli impianti esistenti, alla creazione di nuove infrastrutture a terra e in mare per la costruzione di nuovi modelli e allo sviluppo del business del refit. L’area produttiva raggiunge oggi i 70.000 metri quadrati, di cui 27.150 coperti".

Con Ferretti Yachts 1000, la nuova seducente ammiraglia che con i suoi 100 piedi è la più grande mai costruita dal cantiere e si spinge oltre ogni confine sotto ogni punto di vista, avete calato un altro asso. Quali caratteristiche presenta questo nuovo gioiello?
"Nessun sogno è troppo grande ed è proprio quello che abbiamo voluto esprimere con la nuova ammiraglia di Ferretti Yachts. Un modello maestoso, versatile e adatto a ogni mercato che presenta soluzioni progettuali inedite e mira a cambiare il modo di vivere la barca. Non ci siamo accontentati di pensare a un concept innovativo caratterizzato da soluzioni tecniche all’avanguardia, da interni sempre più suggestivi e spazi living in grado di offrire un comfort senza precedenti. Siamo andati oltre. Ferretti Yachts 1000 incarna la massima espressione della nuova essenza Ferretti Yachts: quintessenza di wellbeing e stile. Ferretti Yacht 1000 è la prima ammiraglia di 100 piedi; la prima imbarcazione del cantiere progettata con una configurazione interamente wide body con conseguente rivisitazione degli spazi e innovativa reinterpretazione dei flussi a bordo; la prima, nella storia del brand, su cui sarà ampiamente usato il carbonio, in primis su tutta la sovrastruttura, incluso l’hard top, con notevole alleggerimento a vantaggio delle prestazioni. È un progetto che racchiude tutti i plus tipici di un superyacht, con soluzioni progettuali innovative in grado di rispondere a diversi mercati, così come a differenti esigenze di vita a bordo, rendendo Ferretti Yachts 1000 ideale per crociere in famiglia".

Ferretti Yachts ha avviato un nuovo corso, annunciando una completa rivoluzione stilistica. A interpretare questa sfida, secondo la filosofia “Just Like Home” che esprime un modo di vivere il mare in una perfetta sintesi di stile e comfort, sarà Ferretti Yachts 500. La rivoluzione parte dalla fascia strategica dei 50 piedi, ma interesserà l’intera gamma, fino alla nuova ammiraglia della flotta. Quali sono i contorni di questa nuova sfida?
"Trasformare l’intera esperienza di navigazione in un’assoluta sensazione di benessere che coinvolga tutti i sensi. Riscoprire il piacere del tempo libero, da soli o con le persone che ci sono vicine,
vuol dire vivere lo yacht come uno spazio esclusivo, autentico e multisensoriale. A partire dal Ferretti Yachts 500, fino ad arrivare all’ammiraglia, la flotta si distinguerà sempre di più per il design sobrio e sofisticato allo stesso tempo. Non è un caso che per entrambi i modelli, si potrà scegliere tra due mood di interior: Classico, dai toni caldi, e Contemporaneo, ispirato ai colori mediterranei"
.

Ferretti Group ha chiuso il 2019 con ottimi risultati, marcando una decisa crescita. Per il 2020, segnato dall’emergenza sanitaria da Covid-19, cosa si prevede? Come avete vissuto il lockdown? Tra l’altro è da evidenziare che il Gruppo si è distinto anche su questo versante, tutt’altro che secondario, conseguendo la “Biosafety Trust Certification”, il primo schema di certificazione dei sistemi di gestione per prevenire e controllare la diffusione di infezioni, a tutela della salute delle persone. Il rispetto dei requisiti è stato verificato dal Rina (Registro italiano navale ed aeronautico). Ferretti Group è il primo, nel settore della nautica da diporto, a ottenere questa certificazione, utile per ridurre al minimo i rischi per dipendenti e clienti. Cosa significa per voi questo primato? Cos’è per Ferretti Group la Sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica e sociale, e come la declina concretamente?
"Per il 2020, nonostante la crisi pandemica e il difficile contesto di mercato, ci aspettiamo dei risultati soddisfacenti. La raccolta ordini del 2020 non ha del resto subito alcun tipo di ridimensionamento: Custom Line ha annunciato nel mese di luglio la vendita di 15 yachts nel solo 2020, Riva ha varato il 25 maggio a La Spezia il nuovo Riva Folgore 88’, Pershing ha consegnato, il 28 agosto, la seconda unità del magnifico Pershing 140 e una terza unità è già in costruzione nel nostro Super Yacht Yard di Ancona, pronta a solcare i mari il prossimo anno. Tutti i nostri brand mostrano una splendida vitalità. Tutto questo grazie al lungo percorso di iniziative che abbiamo intrapreso e stiamo portando avanti per le persone di Ferretti Group e che ci hanno permesso, in stretta osservanza delle disposizioni di legge per il contenimento della diffusione del Coronavirus Covid-19, di mantenere aperti e operativi tutti i nostri cantieri: Sarnico, La Spezia, Cattolica, Forlì, Mondolfo e Ancona. In data 16 aprile 2020, infatti, abbiamo firmato, tra i primi in Italia, un protocollo con le Organizzazioni Sindacali nazionali, territoriali e locali del comparto industria - legno (Feneal CGIL, Fillea CISL, Fenea UIL), per il contrasto alla diffusione del Coronavirus COVID-19 nei luoghi di lavoro. Non appena disponibili, oltre alla sottoscrizione di una polizza sanitaria in caso di ricovero e degenza per infezione da Covid-19, abbiamo deciso di predisporre privatamente un test sierologico per ogni lavoratore, al fine di garantire la salute non solo dei nostri dipendenti, ma anche delle loro famiglie e dei loro cari. La tutela dei nostri dipendenti – e dei nostri armatori e clienti nella fase di consegna e test – è per noi una priorità assoluta: la Biosafety Trust Certification è il primo schema di certificazione dei sistemi di gestione per prevenire e controllare la diffusione di infezioni, a tutela della salute delle persone, sviluppato da RINA. Essere la prima azienda nel settore della nautica da diporto a ottenere questa certificazione, utile per ridurre al minimo i rischi per dipendenti e clienti, evidenzia il nostro impegno nel mettere la salute sempre al primo posto".

A ottobre 2019 avete rinunciato alla quotazione in Borsa, ritenendo che il mercato non valorizzasse a pieno la realtà del Gruppo. L’ingresso in Borsa resta comunque nel vostro orizzonte? Le entrate dall’Ipo che erano state ipotizzate, e che erano destinate ad ulteriori investimenti, sono state rimpiazzate? In altre parole, il mancato debutto in Borsa
si è fatto sentire a livello di investimenti, campo nel quale siete da sempre molto brillanti?
"Nonostante la raccolta ordini positiva, il momento di mercato non ha permesso quella che noi riteniamo essere la corretta valorizzazione del Gruppo. Da quel momento siamo tornati a fare il nostro mestiere: fare barche. Siamo concentrati nell’esecuzione del piano industriale che è già tutto completamente finanziato: il livello dei nostri investimenti è sempre aumentato da quando ho preso le redini del Gruppo nel 2014 (Investimenti 2019: € 70 mln). Gli investimenti sono alla base della nostra leadership e del nostro successo e continueremo a puntarci".

Avete annunciato un investimento di 15 milioni di dollari per un cantiere a Fort Lauderdale, Florida, incrementando così la presenza strategica in America. Quale valenza strategica ha per il Gruppo questa operazione?
"Oltre agli investimenti per lo sviluppo e all’ammodernamento dei nostri cantieri in Italia (32 milioni nel Super Yacht Yard Ancona e 5 milioni nel cantiere di La Spezia) recentemente abbiamo anche investito 15 milioni di euro per l’acquisizione di un cantiere di servizi a Fort Lauderdale, in Florida. La struttura si estende su un’area di circa 4.000 metri quadrati e comprende cinque banchine e una combinazione di spazi interni e all’aperto dove, grazie all’annesso porto turistico, vengono effettuati servizi, refit e consegne per i clienti statunitensi, che considerano Ft. Lauderdale il principale hub dello yachting americano. Per questo motivo abbiamo predisposto la presenza di un magazzino finalizzato allo stoccaggio di materiali e pezzi di ricambio per gli yacht dei clienti americani. Grazie a un valore di stock complessivo di oltre 1,2 milioni di dollari, siamo ora in grado di diminuire sensibilmente i tempi di assistenza e consegna dei pezzi di ricambio in arrivo dagli stabilimenti italiani".

La “Private Preview”, ovvero l’appuntamento annuale organizzato dal Gruppo, quest’anno ha avuto un format completamente rinnovato che dal 3 al 6 settembre ha animato lo Yacht Club de Monaco con la presenza dei principali dealer e clienti che hanno potuto prendervi parte in totale sicurezza. Quali sono stati i momenti salienti di questo evento in un anno così diverso da tutti i precedenti?
"Anche in quest’anno dai toni peculiari, non potevamo esimerci dal regalare ai nostri armatori un evento che, seppur diverso rispetto alle precedenti edizioni, rimanesse impresso per la sua aurea magica e particolare. Quest’anno abbiamo scelto uno chef stellato come Massimo Bottura per offrire un’esperienza indimenticabile che stimola tutti i sensi. Questa è stata anche l’occasione perfetta per omaggiare un cortometraggio che ci riempie d’orgoglio: RIVA IN THE MOVIE, un progetto al quale tengo particolarmente che la presenza di Pierfrancesco Favino, attore di fama internazionale, rende una pietra miliare nella storia di Riva. Senza dimenticare le “stelle che hanno brillato” presso la marina dello Yacht Club, le 5 première della flotta Ferretti Group presentate in questa occasione: Riva 88’ Folgore, lo sportfly che combina lusso e sportività, Ferretti Yachts 500, caratterizzato da una nuova filosofia degli interni, e 43wallytender, accompagnati da 48wallytender X, presentato per la prima volta al mercato EMEA, e da Pershing 7X, mostrato in occasione del BOOT di Düsseldorf lo scorso gennaio".

Avete una prestigiosa partnership con Jaguar Land Rover (rinnovata di recente e con cui avete occupato la scena del Waterfront in Costa Smeralda, mettendo in mostra il meglio dei vostri brand). Quale valore aggiunto deriva dalla stretta collaborazione con un brand di primissima fila del automotive?
"Regalare emozioni uniche a clienti e armatori con intenti e valori comuni, condivisi da due brand che parlano di eccellenza e tradizione. Questa sinergia aiuta a riscoprire la forza dei sogni, lasciandosi ispirare da prodotti esclusivi e iconici, con servizi unici ed esperienze tailor-made".

Per concludere, un quadro sull’apporto dei vari continenti al vostro business. In quali aree del mondo registrate le performances migliori?
"Dal punto di vista geografico, l’Europa e il Medio Oriente rimangono le regioni più forti di Ferretti Group. La regione EMEA nel 2019 ha rappresentato il 64% dell’order intake, la regione AMAS il 28% e la regione APAC l’8%. Per quanto riguarda l’Asia Pacific, inoltre, il 2020 si è aperto nel migliore dei modi: cifre alla mano, nonostante l’emergenza COVID-19, il Gruppo ha registrato il maggior numero di ordini dal suo debutto sul fronte Asia Pacific nel 2012, consolidando la posizione al vertice del mercato nautico della regione. Un traguardo che, con dodici yacht (289 metri) già venduti, vale 70 milioni di euro".
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