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Iata: "Ricavi delle compagnie aeree calati del 60,9% a causa del Covid"

- di: Redazione
 
Continuano a essere astronomici i danni causati dalla crisi dovuti alla pandemia da Covid-19 per il settore del trasporto aereo e il nuovo aggiornamento diffuso dalla la International Air Transport Association conferma il trend che non accenna a fermare la sua caduta.

La nota rilasciata dalla Iata spiega che le perdite che le compagnie aeree registreranno per il biennio fra 2020 e 2021 dovrebbero aggirarsi attorno ai 157,2 miliardi di dollari, circa 132,4 miliardi di euro. E stando a quanto evidenziato dalla revisione dell'outlook per l'intera industria, le grosse perdite registrate fino ad ora "dovrebbero proseguire anche nel 2021 nonostante ci si aspetti un lieve miglioramento delle performance dopo la fine dell'anno in corso".

Nei calcoli viene evidenziato come, a dicembre, le compagnie vedranno le loro entrate calare del 61% rispetto a quelle dello scorso anno (da 706 miliardi di euro a 276 miliardi) e il traffico passeggeri scendere del 60,5% su base annua (da 4,5 miliardi a 1,8 miliardi)

Durante l'assemblea generale dell'associazione, sono stati mostrati numeri che evidenziano come il quadro futuro sarà anche peggiore rispetto a quello dipinto a giugno: inizialmente si stimavano perdite nette di 71 miliardi di euro per la fine del 2020 e di 13 miliardi di euro per il 2021, ora invece si è passati a un rosso previsto di 99,8 miliardi per il 2020 e di 32,6 miliardi per il 2021. In particolare il primo semestre del prossimo anno sarà complicato, nella speranza che la situazione migliori dopo l'estate grazie a una possibile disponibilità di un vaccino che porterebbe alla riapertura delle frontiere e quindi al rialzo della domanda.

Come prevedibile, il commento del direttore generale della Iata Alexandre de Juniac è piuttosto amaro: "Le compagnie hanno avuto l'obbligo di tagliare i costi del 45,8% ma i ricavi sono crollati quasi del 61%: quindi perderanno circa 55 euro per ogni viaggiatore trasportato nel 2020. Ci aspettiamo che nell'ultimo trimestre 2021 si possa tornare in positivo ma servirà la riapertura delle frontiere e l'abolizione della quarantena per portare di nuovo i passeggeri a volare".
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