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Mps e Grana Padano: plafond da “500 milioni” per credito alla filiera Dop

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Mps e Grana Padano: plafond da “500 milioni” per credito alla filiera Dop

Mps e Consorzio tutela Grana Padano rafforzano la collaborazione a sostegno del comparto agroalimentare con un plafond da “500 milioni” destinato ai caseifici consorziati. L’accordo si inserisce in una logica di supporto alla filiera, con un meccanismo di finanziamento collegato alle “quote forma” di produzione, e con una struttura operativa che definisce in modo puntuale ruoli e garanzie tra Banca, Consorzio e imprese.

Mps e Grana Padano: plafond da “500 milioni” per credito alla filiera Dop

Nell’ambito dell’intesa, la Banca valuterà le richieste di finanziamento presentate dai caseifici consorziati, finalizzate all’assegnazione aggiuntiva di nuove “quote forma”. Il Consorzio, invece, avrà un ruolo di verifica e certificazione dei requisiti relativi alle quote già detenute dal consorziato e a quelle di nuova assegnazione, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito e rendere più lineare il coordinamento tra i soggetti coinvolti.

Finanziamenti legati alle “quote forma” di produzione
Il cuore dell’accordo riguarda la possibilità per i caseifici consorziati di richiedere finanziamenti destinati all’assegnazione aggiuntiva di nuove “quote forma”. In questo schema, Mps valuterà le richieste di finanziamento avanzate dalle imprese, mentre il Consorzio si impegnerà a svolgere un’attività di riscontro e conferma dei parametri produttivi.
In particolare, il Consorzio dovrà definire il numero delle “quote forma” già detenute dal consorziato, con riferimento alla data del “31 dicembre dell’anno precedente”, e confermare che tali quote siano nella piena disponibilità del consorziato e che risultino trasferibili. Si tratta di un passaggio chiave, perché lega il finanziamento a un elemento produttivo specifico e tracciabile all’interno della filiera del Grana Padano Dop.
Sempre nell’ambito dell’accordo, il Consorzio garantirà inoltre il numero delle “quote forma” aggiuntive di nuova assegnazione al caseificio. Queste quote, secondo quanto previsto, non potranno essere vendute senza un vincolo preciso: servirà infatti il preventivo assenso della Banca che ha erogato il finanziamento. La clausola rafforza il presidio sul bene oggetto del finanziamento e definisce una cornice di tutela per l’operazione creditizia.

Trasferibilità e vincoli: cessione solo tra caseifici autorizzati
Un altro punto centrale riguarda le condizioni di trasferimento delle quote. Le “quote forma” di riferimento produttivo, oggetto del finanziamento, potranno essere cedute esclusivamente ad altri caseifici già autorizzati alla produzione di Grana Padano Dop. Il perimetro di cedibilità viene quindi circoscritto all’interno della filiera autorizzata, mantenendo coerenza con il sistema produttivo e con le regole che disciplinano l’accesso alla produzione.

In parallelo, l’accordo attribuisce al Consorzio anche un ruolo di conferma sulla piena disponibilità e trasferibilità delle quote già detenute dal consorziato, con un meccanismo che punta a ridurre incertezze operative e a rendere più chiari i passaggi necessari per la valutazione delle richieste di credito.

Servizi specialistici e strumenti finanziari per la filiera
La collaborazione tra Mps e Consorzio tutela Grana Padano non si limita all’erogazione di finanziamenti. L’intesa prevede infatti anche il coinvolgimento dei Centri Mps Agridop e degli specialisti della Banca per servizi specialistici in ambito finanziario, energetico e di finanza agevolata.
È previsto inoltre il supporto ai processi di internazionalizzazione e alla preparazione di bilanci di sostenibilità, insieme all’offerta di strumenti finanziari per la filiera, come ad esempio il confirming o il reverse factoring. L’accordo include anche analisi congiunte attraverso un tavolo di lavoro permanente, con l’obiettivo di garantire un presidio continuativo sulle esigenze della filiera e sull’evoluzione delle soluzioni finanziarie disponibili.
Da parte sua, il Consorzio supporterà i caseifici nella predisposizione delle informazioni necessarie per l’accesso al credito e faciliterà il coordinamento con la Banca, accompagnando le imprese nel percorso previsto dall’accordo.

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