• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Gedi nel mirino: Antenna Group punta al controllo totale

- di: Vittorio Massi
 
Gedi nel mirino: Antenna Group punta al controllo totale

Tra garanzie su lavoro e autonomia, il dossier accende il dibattito su pluralismo e golden power.

(Foto: Theodore - o Thodōrīs - Kyriakou, presidente e figura centrale di Antenna Group).

La trattativa che potrebbe ridisegnare l’assetto dell’informazione italiana entra in una fase delicatissima: il gruppo greco Antenna Group avrebbe l’obiettivo di rilevare l’intero perimetro di Gedi, comprese le testate simbolo La Repubblica e La Stampa. Sul tavolo, oltre alle cifre e ai piani industriali, pesa una questione politica e culturale: che cosa succede al pluralismo quando un grande polo editoriale cambia bandiera?

In Parlamento, il sottosegretario con delega all’Editoria Alberto Barachini ha indicato i “paletti” che l’esecutivo considera non negoziabili: tutela dell’occupazione e indipendenza editoriale delle testate storiche. Nella ricostruzione istituzionale, l’attenzione del governo resta alta, ma l’eventuale intervento con il golden power non è automatico: serve un perimetro operativo chiaro dell’operazione, con una notifica formale e la piena conoscenza del veicolo societario.

Il punto, in sostanza, è procedurale ma anche politico: senza documenti e dettagli definitivi, lo Stato non può “premere il pulsante”. Eppure, il tema resta sullo sfondo come avvertimento implicito: se l’operazione dovesse configurarsi come strategica, le istituzioni potrebbero avere strumenti per entrare in partita.

Nel frattempo, dalle interlocuzioni preliminari emerge una promessa che suona come rassicurazione: “Un imprenditore che arriva per la prima volta in un Paese non arriva per licenziare”. È il passaggio più citato perché intercetta la paura principale nelle redazioni: che un cambio di proprietà si traduca in tagli, ridimensionamenti, ristrutturazioni rapide. A rendere più tesa la discussione c’è anche un dato economico che, secondo quanto riferito nelle sedi istituzionali, fotograferebbe perdite annue nell’ordine di diverse decine di milioni: un quadro che, inevitabilmente, spinge a immaginare un piano di rilancio con tempi e scelte non indolori.

Per la filiera del lavoro giornalistico, il tema non è astratto. Esistono meccanismi contrattuali che regolano i passaggi di proprietà e che, in caso di trasferimento integrale di un asset editoriale, prevedono il passaggio del personale al nuovo proprietario. Se invece l’operazione dovesse frammentarsi in rami d’azienda o comportare una diversa composizione degli organici, la partita diventerebbe più complessa: si aprirebbero tavoli negoziali e potrebbero entrare in campo clausole di salvaguardia.

Il dossier si innesta in un momento in cui il settore vive una crisi strutturale. L’editoria tradizionale è schiacciata tra calo delle copie, pubblicità in fuga e un ecosistema digitale dove la competizione è dominata dalle grandi piattaforme. Nel dibattito istituzionale, torna un concetto ormai ricorrente: gli “over the top” intercettano attenzione e ricavi, mentre le redazioni si ritrovano a produrre contenuti dentro un mercato che remunera sempre meno il lavoro giornalistico.

E qui entra l’altro grande fattore: l’uso massiccio di strumenti di intelligenza artificiale che sintetizzano contenuti e riorganizzano l’accesso alle notizie. È una trasformazione che molte aziende editoriali descrivono come un rischio diretto per i ricavi digitali, perché riduce traffico e permanenza sui siti informativi, comprimendo ulteriormente la sostenibilità delle testate.

In questo scenario, l’eventuale arrivo di Antenna Group viene letto in due modi opposti. Da un lato, come possibile iniezione di capitale e competenze industriali; dall’altro, come un passaggio che potrebbe spostare equilibri editoriali e baricentri decisionali. La domanda che aleggia, nelle redazioni e nella politica, è semplice e spigolosa: chi garantisce che l’identità dei giornali resti intatta quando a cambiare è la proprietà?

La partita si carica anche di simboli: proprio mentre una testata storica celebra un anniversario importante e ripercorre la propria storia culturale, riemerge un retrogusto amaro nel dibattito pubblico. La sensazione, esplicitata in sede istituzionale, è che negli ultimi anni le ipotesi di acquisto “domestiche” non abbiano trovato una proposta italiana giudicata abbastanza solida. E così, oggi, la candidatura che appare più strutturata arriva dall’estero.

Ora tutto ruota attorno ai prossimi passaggi: formalizzazione dell’operazione, dettagli sul perimetro, impegni su investimenti e governance, garanzie scritte su autonomia e occupazione. Senza questi tasselli, il caso resterà un confronto di posizionamenti. Con questi tasselli, diventerà una scelta irreversibile che peserà sul sistema dell’informazione per anni. 

Notizie dello stesso argomento
Trovati 120 record
14/01/2026
Gruppo BEI-BNL BNP Paribas: 335 milioni a supporto delle imprese italiane, focus su Agroalimentare e Sud
Il Gruppo BEI, che comprende la Banca europea per gli investimenti  e il Fondo europeo per...
14/01/2026
Poste Italiane: sono oltre 16 milioni gli utenti della Super App P
Sono oltre 16 milioni gli utenti italiani che utilizzano "P", la Super App di Poste Italia...
14/01/2026
Prestiti in ripresa: imprese trainano, farmaceutica sprinta
Bankitalia: prestiti +2,1% a novembre con spinta delle imprese e tassi stabili. Istat avve...
14/01/2026
Davos, Wef avverte: nel 2026 rischio crisi globale, quale minaccia ci colpirà?
Il mondo entra in un ciclo di instabilità più lungo e più complesso, dove geopolitica ed e...
14/01/2026
Banche Ue dopo il rally: Barclays vede ancora spazio di corsa
Dopo cinque anni d’oro e un 2025 da record, le banche europee possono ancora salire? Barcl...
14/01/2026
Voli, gennaio è davvero il mese più conveniente per prenotare? Ecco i dati
Per chi vuole risparmiare sui biglietti aerei, gennaio può diventare anche il momento gius...
Trovati 120 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia