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Rally dell’Euro: spesa pubblica, riarmo e debolezza del dollaro spingono la valuta ai massimi

- di: Bruno Coletta
 
Rally dell’Euro: spesa pubblica, riarmo e debolezza del dollaro spingono la valuta ai massimi
Negli ultimi tre giorni della scorsa settimana in cui i mercati erano aperti l'Euro ha registrato un’impennata significativa, segnando il suo rally più rilevante dal novembre 2022. La valuta unica europea è salita del 3,1%, raggiungendo quota 1,07 dollari, il livello più alto degli ultimi quattro mesi. Questo incremento ha spinto diversi analisti a rivedere le precedenti previsioni ribassiste: istituti bancari come Deutsche Bank e Rabobank hanno adottato prospettive più ottimistiche riguardo all’euro.

Fattori chiave del rally
1. Politiche fiscali espansive in Germania: Il leader Friedrich Merz ha proposto un fondo infrastrutturale da 500 miliardi di euro e ha aperto la strada a un aumento significativo delle spese per la difesa, con l’obiettivo di stimolare la crescita economica. 
2. Piano di riarmo dell’Unione Europea: La Commissione Europea ha proposto di prendere in prestito 150 miliardi di euro per finanziare un ambizioso piano di riarmo, denominato 2Rearm Europe2, volto a rafforzare le capacità difensive dell’Unione. 
3. Debolezza del dollaro statunitense: Il dollaro ha mostrato segni di debolezza, influenzato da preoccupazioni riguardanti la crescita economica degli Stati Uniti e l’impatto delle politiche commerciali aggressive adottate dall’amministrazione Trump. L’introduzione di dazi su importazioni da Messico, Canada e Cina ha sollevato timori su possibili ripercussioni negative sull’economia americana, contribuendo al rafforzamento relativo dell’euro. 

Dati Approfonditi
Rendimenti obbligazionari: Il rendimento dei titoli di Stato tedeschi a 10 anni è aumentato di 23 punti base in un solo giorno, segnando il maggior incremento giornaliero dagli anni ‘90. Questo aumento riflette le aspettative di una maggiore emissione di debito per finanziare le nuove spese, rendendo gli asset denominati in euro più attraenti per gli investitori.
Performance settimanale dell’euro: L’euro è sulla buona strada per registrare la sua migliore settimana contro il dollaro dal 2009, con un incremento superiore al 4,5%.  

Dichiarazioni 
Tim Graf, Head of Macro Strategy per EMEA presso State Street Global Markets: “Non vedo l’euro scendere sotto la parità; il gioco è veramente cambiato”. Tuttavia, ha aggiunto che non si aspetta un movimento sopra 1,10 dollari a meno che non ci sia un accordo significativo per l’Ucraina.
Analisti di Macquarie Group: Il riarmo equivale a una riaffermazione, il che è positivo per la valuta”. Hanno inoltre sottolineato che ciò potrebbe stimolare l’attività economica, permettere una certa reflazione e indurre la Banca Centrale Europea a riconsiderare l’entità dei futuri tagli dei tassi di interesse, tutti fattori positivi per l’euro.  

Implicazioni future
La combinazione di politiche fiscali espansive in Europa e le crescenti incertezze economiche negli Stati Uniti suggerisce un possibile riallineamento delle aspettative degli investitori. Se le iniziative proposte saranno implementate con successo, l’euro potrebbe continuare a beneficiare di un rinnovato ottimismo, influenzando le dinamiche dei mercati valutari globali nei prossimi mesi.


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