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Nuova febbre sul debito britannico: mercati e conti pubblici

- di: Matteo Borrelli
 
Nuova febbre sul debito britannico: mercati e conti pubblici
Nuova febbre sul debito britannico: mercati e conti pubblici
Il mercato boccia i conti pubblici fragili, e Starmer prova a ristabilire fiducia con un restyling di Downing Street.

(Foto: Londra, la City).

Un’economia sotto tensione

Oggi martedì 2 settembre 2025, i mercati finanziari britannici hanno vissuto una giornata di forte nervosismo: i rendimenti dei titoli di Stato a 30 anni sono schizzati ai massimi da quasi trent’anni, mentre la sterlina ha accusato un calo sensibile sul dollaro.

In particolare, i rendimenti a 30 anni hanno toccato il 5,69%, un livello che non si registrava dal 1998. Questa spirale di rendimenti e svalutazione riflette crescenti timori sulla tenuta delle finanze del Regno Unito, percepite come fragili dagli investitori.

Starmer rilancia immobilità e disciplina

Di fronte a questo allarme, il premier Keir Starmer ha cercato di rassicurare i mercati ricordando, tramite un portavoce, che sono state prese decisioni necessarie per stabilizzare le finanze pubbliche e ribadendo l’adesione a regole fiscali considerate solide. Come ha dichiarato il portavoce di Starmer: “Sono state adottate le misure necessarie per stabilizzare le finanze pubbliche”, confermando un “impegno incrollabile nei confronti delle nostre solide regole fiscali”.

Rimpasto strategico o commissariamento implicito?

Il rinnovamento dell’entourage di Downing Street — con Darren Jones, numero due del Tesoro, chiamato a ricoprire l’inedito ruolo di chief secretary responsabile dell’ufficio del premier — è stato interpretato come un tentativo di rafforzare il coordinamento politico nel pieno della tempesta sui conti. Per molti osservatori, tuttavia, questa mossa sembra anche ridurre l’autonomia della cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, già sotto tiro per i risultati economici giudicati deludenti dopo il ritorno al potere del Labour nel luglio 2024.

Opposizione in affondo: “disastro economico”, dicono i tory

L’opposizione conservatrice ha colto l’occasione per un attacco frontale. Il cancelliere ombra Mel Stride ha parlato di un giudizio severo dei mercati: “È un altro disastro economico di Reeves e un voto di sfiducia esplicito nei confronti del Labour”. A suo avviso, l’economia si trova in una posizione precaria, aggravata dalla prospettiva di aumenti fiscali con la manovra d’autunno.

Avvertimento dal mercato: stretta fiscale inevitabile?

Secondo Susannah Streeter, responsabile mercati presso Hargreaves Lansdown, la cancelliera Reeves dovrà affrontare nelle prossime settimane scelte di bilancio molto difficili. Come osserva Streeter, gli investitori hanno già mandato un segnale: “Stanno vendendo il debito pubblico del Regno Unito, chiaramente preoccupati che il governo possa perdere il controllo sulle finanze”.

In questo scenario, per molti analisti si allontana l’ipotesi di ulteriori tagli dei tassi da parte della Bank of England, che potrebbe mantenere il costo del denaro intorno al 4% per i prossimi mesi.

Un contesto globale e scenari futuri

Il nervosismo sui conti pubblici non è una peculiarità britannica: i mercati obbligazionari delle principali economie sono attraversati da una fase di rialzo dei rendimenti, alimentata da deficit elevati e da una maggiore incertezza sul percorso dei tassi. In questo quadro, alcuni strategist invitano a ridurre l’emissione di debito a lunga scadenza e a rafforzare la trasparenza sulle regole di bilancio, per rifondare la fiducia degli investitori.

Il quadro della situazione

  • Mercati in rivolta: rendimenti trentennali al 5,69%, massimo dal 1998; sterlina in calo.
  • Starmer in modalità damage control: restyling della squadra per rassicurare gli investitori.
  • Reeves sotto pressione: critiche dell’opposizione e nodo della manovra autunnale.
  • Clima globale teso: i timori sui deficit allargano la forbice dei rendimenti.
  • Futuro incerto: tassi fermi più a lungo, rischio di strette fiscali e crescita fragile.
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