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Schiaffo agli Usa, il colosso cinese conquista Santos

- di: Jole Rosati
 
Schiaffo agli Usa, il colosso cinese conquista Santos
Cofco conquista il porto di Santos: megaterminale da 14 mln t entro il 2026
Uno schiaffo agli Usa. Il colosso cinese Cofco spinge sul piede dell’acceleratore, traffico record e sostenibilità come arma diplomatica nel porto più importante dell’America Latina.

L’espansione strategica di Cofco al porto di Santos: cosa sta cambiando?

L’investimento monumentale

Il gigante statale cinese Cofco International sta realizzando il suo più grande terminal di esportazione al mondo nel porto brasiliano di Santos, con l’obiettivo di portare la capacità da 4,5 milioni a 14 milioni di tonnellate l’anno. L’opera, dal valore di circa 285 milioni di dollari, è attualmente in fase di test e dovrebbe raggiungere la piena operatività entro il 2026.

Il contesto globale

Questa mossa strategica si inserisce nello scontro commerciale tra USA e Cina: il Brasile è diventato una pedina chiave, mentre Pechino riduce le importazioni agricole statunitensi e amplia le partnership altrove. Tra il 2017 e il 2024, le esportazioni di soia brasiliana verso la Cina sono aumentate del 35%, mentre quelle statunitensi sono calate del 14%.

Santos è il principale sbocco portuale per le merci agricole brasiliane: nel 2024 ha movimentato circa 180 milioni di tonnellate, di cui il 60% agricole. Le carenze infrastrutturali fanno temere colli di bottiglia sotto l’assalto delle crescite previste.

Sostenibilità e responsabilità sociale

Cofco si colloca in linea con obiettivi di sostenibilità: ha siglato con Baidu un accordo per la fornitura di 1,5 milioni di tonnellate di soia certificata sostenibile, tracciata secondo standard di conservazione degli ecosistemi, trasparenza nella filiera e lavorazione responsabile.

Inoltre, ribadisce l’impegno a rispettare la moratoria sulla soia coltivata in aree deforestate dell’Amazzonia, mantenendo intatta l’importazione di circa 17 milioni di tonnellate nel 2024, con l’obiettivo di arrivare a 18 milioni nel 2025.

Spinta infrastrutturale brasiliana

Il recente boom delle merci ha spinto l’autorità portuale brasiliana a pianificare l’approfondimento dei fondali fino a 17 metri entro il 2031. Un investimento pensato per accogliere navi sempre più grandi e consolidare i legami commerciali con la Cina e altri mercati asiatici.

Valore geopolitico e monetario

Un altro fronte dell’espansione cinese riguarda la riduzione dell’uso del dollaro: la strategia punta a incentivare pagamenti in reais o yuan, ridefinendo le dinamiche valutarie internazionali nel commercio tra Brasile e Cina.

Un hub globale per le esportazioni agrarie

Cofco sta dando forma a un megaterminale destinato a trasformare il porto di Santos in un hub globale per le esportazioni agrarie, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e un braccio teso verso la diversificazione geopolitica. Tra emergenza infrastrutturale, diplomazia sostenibile e dinamiche monetarie, ciò che si profila sullo sfondo è un nuovo corso per il commercio marittimo brasiliano. 

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