Confimprese: "Il 43% dei retailer abbigliamento-accessori mostra cali oltre il 20%"

- di: Daniele Minuti
 
Confimprese ha analizzato i dati relativi al primo fine settimana di saldi estivi per il settore abbigliamento-accessori: i numeri non sono positivi, con i risultati che non vanno a compensare le aspettative dei retailer in un possibile recupero delle perdite (a -19%).

Confimprese: "Parte male il primo week end dei saldi estivi nel settore abbigliamento-accessori"

L'indagine semestrale sull’andamento dei saldi stagionali condotta dal Centro studi retail Confimprese (campione composto per il 70% da insegne dei settori abbigliamento-accessori e per il 30% di retail) conferma come l'inflazione pesi sulle tasche delle famiglie, con l'86% delle aziende che vede un andamento stabile o peggiore su base annuale mentre nel 50% dei casi, la flessione ha superato il 20%.

La causa dell'andamento negativo su base annuale per le imprese è l'andamento dei prezzi (50%) e al calo del potere d'acquisto (del 75%), mentre l'impatto della situazione mondiale e delle preferenze dei consumatori viene valutato in maniera minore.
Per quanto riguarda il settore altro retail, si vede un andamento migliore su base annuale per il 67% dei casi, 25% dei quali vede una crescita fra lo 0% e il 10%, mentre il 75% ne registra una fra 10% e 20%.

Le vendite del settore abbigliamento-accessori per il 50% degli intervistati hanno visto uno scontrino medio in linea con quello del 2021; per un 25% è stato inferiore mentre per il restante 25% è stato superiore. Le vendite mostrano uno scontrino migliore per il retail su base annuale secondo il 67% dei rispondenti, ma all'interno del settore è stato registrato un incremento massimo del 10%.

Mario Maiocchi, direttore Centro studi retail Confimprese, ha commentato: "I dati emersi non sorprendono, in quanto il caro prezzi morde i consumi e crea un clima di incertezza che suggerisce la massima cautela. La partenza difficile di abbigliamento-accessori con un negativo a doppia cifra il primo week end, che in genere è quello di maggiore traffico nei negozi in periodo di saldi, avrà un impatto importante sui bilanci aziendali e implica probabili giacenze di invenduto a fine stagione. Il migliore andamento di altro retail riflette, invece, lo stato dell’arte del settore che, anche nei momenti critici della pandemia, ha sempre tenuto la barra più dritta rispetto al resto del mondo dei consumi".
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