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Caro energia, le imprese del terziario tuonano: "Serve un tetto ai prezzi di gas ed energia"

- di: Daniele Minuti
 
Caro energia, le imprese del terziario tuonano: 'Serve un tetto ai prezzi di gas ed energia'
Le imprese del terziario, ANCC-COOP, ANCD-Conad, Confcommercio, e Federdistribuzione, hanno annunciato una riunione prevista per mercoledì 31 agosto a Roma, che sarà accompagnata da una conferenza stampa dalla sede di Confcommercio, per discutere del difficile momento del settore a causa della crisi energetica, che sta costringendo le aziende a coprire costi di gestione insostenibili per via dell'aumento in bolletta.

Crisi energia: l'allarme delle imprese del terziario

L'ufficio studi di Federalaberghi ha esaminato le bollette di 15 gestori relative a un campione di più di 2.000 camere in ogni regione d'Italia: il livello raggiunto nelle strutture è di 3,8 miliardi di euro, con un costo medio di 120.000 euro (a luglio il conto è più che triplicato su base annuale
 
Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi (nella foto), ha così commentato: "Le aziende, che con grande fatica stavano tentando di rimettersi in marcia dopo due anni devastanti, sono di nuovo in debito di ossigeno e non riescono a pagare le bollette. Sinora gli alberghi hanno resistito, ma guardiamo con preoccupazione a quel che potrà accadere nei prossimi mesi, con il prezzo dell'energia che continua a crescere e le condizioni generali del mercato a dir poco incerte, tra inflazione galoppante e avvisaglie di recessione. Per far quadrare i conti dovremmo aumentare in modo consistente i prezzi. Ma molte aziende e intere località, non disponendo di spazi di manovra, sono costrette a valutare alternative dolorose. Chi va incontro alla bassa stagione, caratterizzata dal calo dei prezzi e del tasso di occupazione delle strutture, dovrà anticipare il momento della chiusura. E anche tra le aziende che solitamente rimangono aperte tutto l'anno, c'è chi sta considerando seriamente la possibilità di chiudere durante l'inverno, prima che l'accensione dei riscaldamenti faccia saltare del tutto i conti".

Bocca ha poi aggiunto: "La prima urgenza è costituita dalla sterilizzazione degli aumenti, fissando un tetto al prezzo del gas e dell'energia elettrica e riconoscendo un credito di imposta che compensi gli aumenti record sin qui registrati. È una misura che serve a tutte le nostre imprese, sarebbe una beffa se gli aiuti venissero riservati solo ai cosiddetti settori energivori che già in passato hanno beneficiato degli incentivi. È inoltre importante inoltre sancire il diritto alla rateizzazione delle bollette, che oggi viene accordata dai gestori in base a criteri discrezionali. Altrettanto importante è la possibilità di far accedere alla cassa integrazione i dipendenti delle aziende che sospenderanno l'attività, senza costi per i datori di lavoro e con un pacchetto di ore ad hoc. Alle misure necessarie per fronteggiare l'emergenza si deve affiancare la promozione del ricorso alle energie rinnovabili, eliminando i vincoli all’installazione dei sistemi fotovoltaici nei centri storici e consentendo la realizzazione di comunità energetiche anche tra soggetti che non sono alimentati dalla stessa cabina di trasformazione".

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