Coldiretti: "Il rincaro dei costi energetici pesa sulla spesa degli italiani"

- di: Daniele Minuti
 
Coldiretti ha analizzato le possibili conseguenze del balzo relativo ai costi energetici e dei carburanti, che dovrebbero andare a pesare sulla spesa alimentare degli italiani per via dell'enorme percentuale delle merci che nel nostro Paese viaggia su strada (circa l'85%).

Coldiretti: "Il caro dei costi dell'energia peserà sulla spesa degli italiani"

L'analisi arriva a margine della crescita dell'inflazione evidenziata dall'Istat per il mese di agosto: "Al rincaro dei costi energetici" - chiarisce la Coldiretti - "si aggiunge quello per gli imballaggi, dalla plastica all’acciaio, dal vetro fino al legno e alla carta che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi. Il risultato è che, ad esempio, quando si acquista una passata al supermercato si paga più per la confezione che per il pomodoro contenuto. In una bottiglia di passata di pomodoro da 700 ml in vendita mediamente a 1,3 euro oltre la metà del valore (53%) è il margine della distribuzione commerciale con le promozioni, il 18% sono i costi di produzione industriali, il 10% è il costo della bottiglia, l’8% è il valore riconosciuto al pomodoro, il 6% ai trasporti, il 3% al tappo e all’etichetta e il 2% per la pubblicità".

L'emergenza sanitaria avrebbe portato a diverse problematiche anche sul costo dei trasporti per via del rincaro di noli marittimi e costi dei container, saliti al massimo, in uno scenario su cui pesa anche il gap logistico a livello di infrastrutture per il trasporto merci che l'Italia ha con il resto dei paesi dell'Ue.

Secondo l'analisi fatta dei dati provenienti dal Centro Studi Divulta, Coldiretti ha calcolato che in Italia il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è di 1,12 euro per chilometro, più alto di nFrancia (1.08 €/km) e Germania (1.04 €/ km), ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell’Europa dell’Est. 

Il Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, ha commentato: "In tale ottica il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) finanziato con il Recovery Fund può essere determinante per agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese e anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo".
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