Cassa di Ravenna: nel primo semestre 2022, registrato l'utile netto più alto del decennio

- di: Daniele Minuti
 
Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Ravenna ha approvato il bilancio individuale della cassa e quello consolidato del Gruppo Bancario del primo semestre 2022. In cui sono stati registrati dati molto incoraggianti.

Cassa di Ravenna approva i risultati del primo semestre 2022

Il bilancio della Cassa guidata dal presidente Antonio Patuelli (nella foto) vede un margine di interesse di 36,9 milioni di euro, in crescita del 15,49%, commissioni nette di 25 milioni di euro (in discesa dello 0,24%), un margine di intermediazione di 76,7 milioni di euro (+9,65%), rettifiche e accantonamenti per rischio di credito di 14,9 milioni di euro (-3,73%).

Il risultato della gestione finanziaria è di 61,7 milioni di euro (in crescita del 18,58%), mentre i costi operativi, comprensivi dei costi obbligatori per salvataggi di banche concorrenti e dei costi per l'emergenza sanitaria salgono del 6,85% fino a 39,7 milioni di euro.

Estremamente positivi i dati sull'utile, con quello lordo salito del 47,99%, fino a 22 milioni di euro, mentre quello netto arriva al valore più alto del decennio, a 17,5 milioni di euro, in salita del 56,48%.

La nota ufficiale elenca altri dati, tutti incoraggianti: "La raccolta diretta da Clientela è cresciuta a 4.314 milioni di euro (+3,42%), la raccolta indiretta è di 5.081 milioni di euro (-6,34%, influenzata dagli andamenti borsistici), di cui 2.703 milioni di euro risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi). Cresce anche il sostegno alle attività economiche di imprese e famiglie, con impieghi di 3.246 milioni di euro (+5,73%).
Il totale dei crediti deteriorati netti della Cassa (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) diminuisce del 31,48% e rappresenta il 2,52% del totale dei crediti netti".

In particolare, viene confermata la solidità patrimoniale della cassa, col CET1 ratio del 18,27% e il Total Capital Ratio del 19,79%. Bene anche il bilancio consolidato di gruppo, con utile lordo a 19,7 milioni di euro (+16,36%) e netto a 12,8 milioni di euro (13,7%), anche questo valore più alto degli ultimi 10 anni

Il margine d’interesse consolidato è di 55,7 milioni di euro (crescita del 14,37%), le commissioni nette 43,2 milioni di euro (aumento del 10,57%), il margine di intermediazione 106,1 milioni di euro (crescita del 4,08%), le rettifiche e gli accantonamenti per rischio di credito 24,1 milioni di euro (salita di 14,58 punti percentuali), il risultato netto della gestione finanziaria è di 82 milioni di euro (anch'esso in salita del 4,37%), i costi operativi ammontano a 62,3 milioni di euro (lieve discesa, del 0,18%).

Il comunicato termina: "Nel bilancio consolidato la raccolta diretta da clientela è cresciuta a 6.185 milioni di euro (+3,36%), la raccolta indiretta è di 7.115 milioni di euro (-5,71%, influenzata dagli andamenti borsistici), di cui 3.725 milioni di euro di risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi). Gli impieghi a famiglie e imprese crescono a 4.327 milioni di euro (+6,35%). Il totale di tutti i crediti deteriorati netti (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) è del 2,25% del totale degli impieghi netti (-33,20%)".
Il Magazine
Italia Informa n° 4 - Luglio/Agosto 2022
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