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Borse europee in bilico tra dazi e trimestrali: Milano in affanno

- di: Matteo Borrelli
 
Borse europee in bilico tra dazi e trimestrali: Milano in affanno
Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta del 5 febbraio 2025 con performance contrastanti, influenzate dalle tensioni commerciali globali e dai risultati delle trimestrali aziendali. Parigi ha registrato una flessione dello 0,19%, mentre Francoforte e Londra hanno evidenziato rialzi rispettivamente dello 0,37% e dello 0,61%. 

Piazza Affari in controtendenza
A Milano, il FTSE MIB ha segnato un calo dello 0,38%, in controtendenza rispetto agli altri principali listini europei. Tra i titoli più penalizzati, Nexi ha subito una contrazione del 3,11%, seguita da Campari (-2,45%) e Iveco (-2,27%). In positivo, Inwit ha guadagnato l’1,19%, mentre Italgas e Telecom Italia hanno registrato incrementi superiori all’1%. 

Andamento delle valute

Sul fronte valutario, l’euro ha mostrato un lieve apprezzamento nei confronti del dollaro, con un rialzo dello 0,40%. Questa dinamica riflette le aspettative degli investitori riguardo alle politiche monetarie delle principali banche centrali e alle recenti indicazioni macroeconomiche provenienti dall’area euro. 

Materie prime: oro in rialzo, petrolio in calo
Il mercato delle materie prime ha evidenziato movimenti divergenti. L’oro ha continuato la sua corsa al rialzo, raggiungendo quota 2.875,1 dollari l’oncia, con un incremento dell’1,16%. Questo aumento è attribuibile all’incertezza economica globale e alla ricerca di asset rifugio da parte degli investitori. Al contrario, il petrolio ha subito una flessione del 2,25%, attestandosi a 71,07 dollari al barile, influenzato dalle preoccupazioni sulla domanda globale e dalle dinamiche dell’offerta. 

Spread BTP-Bund in diminuzione
Lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi a 10 anni ha registrato una contrazione, posizionandosi a 108 punti base, con un calo di 6 punti rispetto alla seduta precedente. Il rendimento del BTP decennale si è attestato al 3,45%. Questo movimento indica una maggiore fiducia degli investitori nei confronti del debito sovrano italiano. 

Impatto delle trimestrali e delle tensioni commerciali
Le recenti decisioni dell’amministrazione statunitense in materia di dazi hanno alimentato le preoccupazioni degli investitori riguardo a possibili ripercussioni sul commercio globale. Parallelamente, i risultati trimestrali di alcune grandi aziende, come Alphabet e AMD, hanno deluso le aspettative, contribuendo a incrementare l’incertezza sui mercati. In particolare, Alphabet ha registrato performance inferiori alle attese nel segmento cloud, mentre AMD ha fornito previsioni prudenti per i prossimi trimestri. 

Dichiarazioni degli esperti
Luis de Guindos, vicepresidente della Banca Centrale Europea, ha affermato che la BCE prevede un avvicinamento dell’inflazione all’obiettivo del 2%, pur sottolineando la presenza di significative incertezze economiche. Ha inoltre evidenziato che “il rischio più evidente è quello che riguarda la crescita”, in riferimento alle tensioni commerciali in corso.

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