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Borse europee vivaci: Milano chiude su, petrolio giù, USA in rialzo

- di: Matteo Borrelli
 
Borse europee vivaci: Milano chiude su, petrolio giù, USA in rialzo
Borse europee vivaci: Milano chiude su, petrolio giù, USA in rialzo

Prysmian illumina Piazza Affari, banche in scia; euro in retromarcia, gas in recupero e oro in pausa. Spread più leggero, Wall Street rialza la testa a metà seduta. 

Seduta dal ritmo brillante per i listini europei, che chiudono misti ma complessivamente tonici mentre il mercato si divide fra dati macro, prime indicazioni sulle trimestrali statunitensi e il rimbalzo selettivo dei settori più ciclici. Piazza Affari archivia la giornata in leggero rialzo, con un finale in cui prevale il pragmatismo: da un lato l’attenzione alle cifre sull’industria nell’Eurozona, dall’altro la voglia di capire se la stagione dei conti USA confermerà il “pilota automatico” degli utili.

A Milano a fare notizia è soprattutto Prysmian, che accelera grazie a valutazioni favorevoli in vista dei numeri del quarto trimestre. In parallelo si muovono bene le banche: dopo giorni di indiscrezioni e interpretazioni, UniCredit prova a mettere un punto alle voci su possibili partite di risiko, bollando come “speculative e ingiustificate” le ricostruzioni su un presunto interesse per la quota di Delfin in Mps. Il segnale, per gli operatori, è duplice: difesa della disciplina finanziaria e volontà di non farsi trascinare dal “rumore” di mercato.

Sullo sfondo, i riflettori restano puntati sugli Stati Uniti: le trimestrali dei big della finanza danno carburante alla narrativa di un settore ancora redditizio, pur con la sensibilità massima verso il costo del denaro e la qualità del credito. BlackRock aggiorna i massimi degli asset in gestione e mostra un passo robusto delle commissioni; Goldman Sachs e Morgan Stanley evidenziano un miglioramento dell’utile trimestrale, aiutati da un’attività di investment banking più vivace rispetto ai mesi precedenti.

Anche il fronte macro offre spunti: nell’Eurozona la produzione industriale di novembre sorprende in positivo, con un progresso mensile sostenuto dai beni di investimento e dal contributo di Italia e Germania; nello stesso mese, però, l’avanzo commerciale dell’area euro si riduce sensibilmente rispetto a ottobre. In Italia, sempre a novembre, l’industria accelera con un aumento mensile superiore alle attese, trainato da beni strumentali e farmaceutica: una fotografia che, letta insieme ai flussi e agli ordini, alimenta l’idea di una ripartenza più concreta nella parte iniziale dell’anno.

Ecco le chiusure delle Borse europee (variazione percentuale di giornata): Euro STOXX 50 6.041,14 (+0,60%); STOXX Europe 600 614,57 (+0,49%); FTSE 100 10.238,94 (+0,54%); DAX 25.352,39 (+0,26%); CAC 40 8.313,12 (-0,21%); FTSE MIB 45.849,77 (+0,44%); IBEX 35 17.642,70 (-0,30%); SMI 13.476,32 (+0,09%); AEX 1.011,01 (+1,43%); OMX Stoccolma 30 3.036,64 (+1,77%); OMX Helsinki 25 5.929,83 (+1,07%); OMX Copenhagen 20 1.726,81 (-1,77%); PSI-20 Lisbona 8.601,78 (+0,40%); Bel 20 Bruxelles 5.350,06 (+0,90%); WIG20 Varsavia 3.306,40 (+1,15%); ISEQ Dublino 13.067,12 (+0,55%); PX Praga 2.749,21 (+0,52%); ATX Vienna 5.471,02 (+0,73%).

A Piazza Affari il quadro degli indici conferma un progresso moderato: FTSE MIB a 45.850 punti circa (+0,44%), con l’All-Share in lieve avanzata. Più prudenti i segmenti “di mezzo”, mentre il comparto small cap resta frizzante a sprazzi, con rotazioni rapide fra titoli a bassa capitalizzazione.

Sui titoli del FTSE MIB brillano: Prysmian (+4,86%), Lottomatica (+2,55%), Banco BPM (+2,15%), Telecom Italia (+2,02%), seguite da A2A (+1,90%) e Inwit (+1,67%). In coda: Eni (-1,65%), Mps (-1,55%), Mediobanca (-1,41%), Brunello Cucinelli (-1,39%), Stellantis (-1,38%).

Nel FTSE Italia Mid Cap si mettono in evidenza Banca Ifis (+5,22%), Sesa (+4,16%), Safilo (+3,96%), Moltiply Group (+3,88%), Luve (+3,14%). Sul fronte ribassi: Ferretti (-4,30%), Philogen (-3,14%), Juventus (-2,47%), Technogym (-1,68%), ERG (-1,50%).

Tra le Small Cap, la bussola dei movimenti giornalieri segnala in rialzo Mondo TV (+7,89%), I Grandi Viaggi (+5,62%), Met.Extra Group (+5,00%), Sys-Dat (+3,83%), Revo Insurance (+3,78%). In forte calo Triboo (-10,69%), poi E.P.H. (-5,92%), Trevi Fin Ind (-4,43%), Class Editori (-3,41%), Aeffe (-2,42%).

Sul mercato obbligazionario, il termometro del rischio-Paese torna a distendersi: spread Btp-Bund a 68 punti base, con il decennale italiano intorno al 3,40%. Un miglioramento piccolo ma simbolico: dice che, almeno per oggi, la domanda di carta periferica regge e che i flussi non stanno scappando dal rischio Europa.

Valute: l’euro si muove debole contro dollaro, con il cambio EUR/USD in area 1,16 (in calo rispetto alla seduta precedente). Contro sterlina, l’euro scambia attorno a 0,867, mentre sul franco svizzero resta vicino a 0,931. Il dollar index resta in prossimità di 99, a conferma di un biglietto verde che, più che correre, oggi “tiene” grazie ai dati macro USA migliori del previsto.

Materie prime: il colpo di scena di giornata è il petrolio, con il WTI che scivola fino a circa 59 dollari al barile (calo vicino al 5%) e il Brent poco sopra 63 dollari (ribasso di oltre il 4%). Il mercato legge un raffreddamento del premio geopolitico e, insieme, torna a parlare di offerta abbondante. Sul fronte gas, invece, il TTF di Amsterdam rimbalza: i future di febbraio chiudono sopra 33 euro/MWh, spinti da lavori di manutenzione e dall’attenzione ai flussi in arrivo dalla Norvegia.

Oro: dopo i massimi, il metallo prezioso si prende una pausa. Le quotazioni arretrano lievemente, in un movimento attribuito soprattutto a prese di beneficio e a un tono geopolitico percepito meno “da emergenza”. Il quadro resta comunque da record: i prezzi restano su livelli elevati e continuano a riflettere, insieme, domanda difensiva e sensibilità alle attese sui tassi.

Wall Street a metà seduta si muove in territorio positivo: Dow Jones in rialzo di circa 0,7%, S&P 500 intorno a +0,6% e Nasdaq vicino a +0,8%. Il mercato USA prova a ripartire dopo una fase di rotazione settoriale, con i tecnologici che tornano a dare spinta, mentre gli investitori continuano a pesare una variabile decisiva: la traiettoria dei tassi, tra dati sull’attività e segnali dal mercato del lavoro.

In sintesi: Europa vivace, Milano in verde con un motore industriale (Prysmian) e banche in “modalità tenuta”, petrolio in picchiata che ridisegna l’umore sull’energia, gas in recupero e oro che respira dopo la corsa. Il copione di giornata è quello dei mercati che cambiano passo in poche ore: oggi vincono i titoli con una storia chiara e numeri attesi, mentre il resto — come sempre — aspetta la prossima riga di dati.

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