• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Dazi USA alla Cina, mercati in tensione: borse asiatiche in forte calo

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Dazi USA alla Cina, mercati in tensione: borse asiatiche in forte calo

L'annuncio dell’amministrazione Trump di nuovi dazi sulle importazioni dalla Cina ha innescato un'ondata di vendite sui mercati asiatici, con le Borse di Shanghai, Shenzhen e Hong Kong in forte ribasso. L’indice di Shanghai ha chiuso in perdita dell’1,98%, mentre Shenzhen ha registrato una flessione del 3,18%. Ancora più marcato il calo per Hong Kong, che ha ceduto il 3,28%, toccando i minimi intraday.

Dazi USA alla Cina, mercati in tensione: borse asiatiche in forte calo

La reazione dei mercati è stata immediata dopo la conferma dell’entrata in vigore, a partire dal 4 marzo, di una nuova serie di tariffe punitive: un dazio del 25% su alcune importazioni da Messico e Canada, a cui si aggiunge un incremento del 10% su tutti i beni cinesi, in aggiunta all’aliquota già imposta a inizio febbraio.

Pechino: "Impatto grave sul dialogo bilaterale"

Il governo cinese ha reagito con preoccupazione, sottolineando le possibili ripercussioni sulle relazioni commerciali tra le due potenze economiche. «La nuova tornata di dazi avrà un grave impatto sul dialogo bilaterale», ha dichiarato un portavoce del Ministero del Commercio cinese. Pechino ha ribadito la necessità di un confronto costruttivo, avvertendo che ulteriori misure protezionistiche potrebbero inasprire le tensioni e compromettere le catene di approvvigionamento globali.

Gli effetti sui mercati globali
L’incertezza legata alle politiche tariffarie statunitensi si sta già riflettendo sulle piazze finanziarie internazionali. Oltre ai listini cinesi, anche i future sugli indici statunitensi e le principali Borse europee registrano movimenti al ribasso, segnale di un clima di avversione al rischio da parte degli investitori.

Sul fronte valutario, lo yuan ha subito una lieve flessione nei confronti del dollaro, mentre si osservano segnali di volatilità sui mercati delle materie prime, con il prezzo del rame – strettamente legato alla domanda industriale cinese – in calo dell’1,5%.

Prospettive e scenari
Gli analisti osservano con attenzione l’evolversi della situazione, con particolare attenzione alle eventuali contromisure che Pechino potrebbe adottare. Tra le ipotesi più accreditate figurano un ulteriore potenziamento delle politiche di stimolo economico da parte della Banca centrale cinese e possibili ritorsioni commerciali nei confronti di prodotti americani strategici.

La tensione tra le due maggiori economie mondiali rischia di avere ripercussioni anche sulla crescita globale, in un contesto già segnato dall’incertezza monetaria e dall’instabilità geopolitica.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 124 record
13/01/2026
Borse europee in pausa dai massimi: Milano giù, energia sprint
Europa senza direzione dopo i dati Usa sull’inflazione: Milano -0,45% con Saipem in volata...
13/01/2026
Google punta sul Vietnam: dal 2026 Pixel top di gamma fuori dalla Cina
Google avvierà nel 2026 lo sviluppo e la produzione di smartphone di alta gamma in Vietnam...
13/01/2026
Farmaceutica italiana sprint: export +33,7% e Usa primo partner nel 2025
La farmaceutica corre e si prende la scena dell’economia italiana: non solo tiene, ma cres...
13/01/2026
Eurozona, avanzo conto corrente scende a 283 miliardi: pesa il reddito
Il surplus del conto corrente dell’area euro rallenta e segna un calo netto nel 2025
13/01/2026
Banca di Asti entra in CDR Italia: acquisita l’80% della finanza agevolata
Banca di Asti S.p.A. entra in Credit Data Research Italia S.r.l. con una quota di maggiora...
Trovati 124 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia