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Borsa: prudenza Bce pesa sui listini, a Milano (-0,9%) giu' auto e lusso

- di: RCor
 
Neanche il tempo di festeggiare il primo taglio dei tassi, che i big della Bce questa mattina hanno subito frenato le speranze di chi immaginava un percorso rapido di discesa del costo del denaro. E tanto e' bastato per portare in territorio negativo le Borse europee che, dopo una partenza gia' timida, verso meta' seduta perdono tutte quasi un punto percentuale. La peggiore e' Francoforte (-0,9%) che sconta anche la frenata della produzione industriale tedesca ad aprile, seguita da Parigi (-0,8%), Londra (-0,5%) e Milano in rosso anche lei dello 0,9%. Tra chi ha predicato prudenza il tedesco Joachim Nagel ('non usiamo pilota automatico sui tagli dei tassi') e il vicepresidente dell'Eurotower, Luis de Guindos, che sull'inflazione avverte come 'i prossimi mesi non saranno facili', passando per il lettone Martins Kazaks (ogni futura riduzione dovra' essere 'graduale') e l'irlandese Gabriel Makhlouf ('non e' chiaro quando la Bce tagliera' ancora'). Senza contare il 'falco' austriaco Robert Holzmann che ieri si e' opposto alla decisione di ridurre i tassi. Sfumature diverse che, pero', hanno spento l'entusiasmo mostrato alla vigilia dagli investitori, che ora attendono il rapporto sul mercato del lavoro Usa (e soprattutto i suoi salari privati) per capire se anche la Fed a settembre possa iniziare a "sforbiciare" i tassi. Nel frattempo, Piazza Affari resta zavorrata da Iveco (-2,2%) che rifiata dopo la corsa legata ai rumors che volevano Leonardo (+0,9%) interessata ad acquisire la sua Defence Vehicles. Al contrario, il gruppo guidato da Roberto Cingolani, in testa al Ftse Mib, e' sostenuto dall'ipotesi di nuove commesse per gli Eurofighter. Deboli le utility con A2a (-2,1%) e il lusso con Cucinelli (-2%) e Moncler (-1,9%). -1,9% per Unipol mentre si avvicina il delisting di UnipolSai (visto che la capogruppo con l'opa ha superato il 95% del capitale). Si salvano, tra le poche eccezioni, Interpump (+0,7%), Nexi (+0,5%) e Tenaris (+0,4%). Fuori dal listino principale balzo per doValue (+4%) dopo M&A con Gardant che ha tra i protagonisti il fondo Elliott. Sul fronte dei cambi, l'euro e' stabile sul dollaro a 1,0888, mentre su quello energetico il gas perde il 2% a 32,9 euro al MWh e il petrolio Wti guadagna lo 0,4% a 75,8 dollari al barile.
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