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Borsa: clima nervoso su tensioni in Medio Oriente, ma Milano recupera e chiude a +0,11%

- di: RCor
 
L'attacco di Israele all'Iran ha fatto sbandare le Borse europee, che dopo un avvio in deciso ribasso, hanno tuttavia limitato i danni nella seconda parte della seduta. Del resto Teheran ha fatto sapere che non ci sara' una risposta. Gli Stati uniti, sebbene informati, hanno precisato di non essere coinvolti, come sottolineato dal segretario di stato, Anthony Blinken. Anche Wall Street ha reagito in modo composto, con gli indici contrastati, forse piu' attenti alla prospettiva di un tardivo taglio dei tassi di interesse, che non alle notizie provenienti dal Medio Oriente. Milano ha terminato in rialzo dello 0,11%. Lo spread e' rimasto stabile a 139 punti con il rendimento dei Btp a dieci anni al 3,9% (dal 3,88% della vigilia), nell'attesa del giudizio che in serata diffondera' S&P sul debito sovrano. A Piazza Affari ha regnato la volatilita' con numerosi titoli che hanno cambiato la direzione di marcia. Le banche, ad esempio, dopo un avvio debole hanno rialzato la testa, con Intesa Sanpaolo che sul finale ha guadagnato lo 0,8%, Unicredit lo 0,5%. Terna e' stata la migliore del Ftse Mib (+2,2%), nel giorno in cui e' terminato il roadshow negli States. Telecom Italia, arrivata a cedere oltre l'1%, e' salita dell'1,28%, mentre si avvicina l'assemblea dei soci del 23 aprile. Sono andate male le azioni del settore petrolifero con Saipem giu' del 2,1%. Hanno battuto la fiacca anche le Iveco (-1,5%) e le St (-2,29%). Sul fronte dei cambi e delle materie prime, l'oro e' sui massimi storici: il future di giugno e' scambiato a 2.407 dollari all'oncia (+0,39%). Il gas ad Amsterdam e' invece sceso del 4,9%, attestandosi a 30,7 euro al MWh. L'euro passa di mano a 1,0685 (da 1,0660 alla vigilia), mentre il cambio euro/yen e' a 164,8 (164,85) e dollaro/yen a 154,5. Infine il petrolio e' andato sulle montagne russe: il Brent, che nella notte e' balzato oltre il 4% superando i 90 dollari al barile, quota 87 dollari al barile (inv), mentre il wti sale dello 0,8% a 83,41 dollari al barile.
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