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Borsa Italiana - Nuovo successo per la Virtual Star Conference 2020

 
Oltre 1.600 meeting digitali organizzati per le 58 società STAR presenti, 230 gli investitori partecipanti, in rappresentanza di 155 case di investimento, di cui il 68% estere e 32% domestiche, tra cui Uk (21%), Francia (12%), Germania (11%), Svizzera (8%), Spagna (5%), Paesi Nordici (3%), Stati Uniti (1%), altri Paesi (7%).
Con questi numeri la ‘STAR Conference di Borsa Italiana, nella sua versione autunnale svoltasi il 6 e il 7 ottobre in formato interamente digitale, si conferma un fondamentale appuntamento per società, investitori e comunità finanziaria, con un’importante partecipazione delle società quotate e un forte interesse da parte degli investitori istituzionali domestici ed esteri nei confronti delle società del segmento STAR di Borsa Italiana. La STAR Conference ha l’obiettivo di promuovere e supportare il dialogo tra aziende italiane e l’intera comunità finanziaria, offrendo agli investitori italiani e internazionali e agli analisti l’opportunità di fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future delle società STAR.

Le precedenti edizioni di questo appuntamento autunnale prevedevano due giornate di incontri fisici a Londra, che in questa edizione sono state sostituite da un formato interamente digitale vista la pandemia da Covid-19. Il segmento STAR comprende oggi 76 società quotate, con una capitalizzazione complessiva pari a 45,4 miliardi di euro e una capitalizzazione media pari a circa 600 milioni di euro (dato aggiornato al 30 settembre 2020. Le società quotate sul segmento STAR rappresentano 15 settori di eccellenza ell’economia italiana: dall’industria alla finanza, dall’healthcare alla tecnologia. Dal 2001 STAR è sinonimo di trasparenza, liquidità e buona governance: i tre pilastri su cui si fonda la proposta di best practice pensata per dare visibilità alle medie imprese italiane quotate e attrarre investitori internazionali.

“La STAR Conference - afferma Barbara Lunghi, Head of primary markets di Borsa Italiana - si conferma anche quest’anno come fondamentale appuntamento nell’agenda della comunità finanziaria nazionale ed internazionale. In un momento complesso a livello macroeconomico come quello attuale - continua Lunghi - è importante che le società Star, eccellenze del tessuto imprenditoriale del nostro Paese, mantengano un canale di dialogo aperto e continuo con gli investitori. Sono queste aziende, infatti, che rappresentano il meglio del Made in Italy, il motore dello sviluppo del nostro Paese, in virtù del quale possono giocare un ruolo fondamentale nel ridisegnare gli scenari economici post-pandemici”.

“Questa - afferma Luca Tavano, Head of Product Development, Mid & Small Caps di Borsa Italiana - è la seconda edizione che svolgiamo in modalità digitale dopo la precedente esperienza di maggio. Le imprese, gli investitori e noi stessi ci siamo adattati al meglio ai nuovi strumenti digitali, anche se è evidente il desiderio di tornare ad avere incontri in presenza, magari combinandoli con quelli virtuali. La STAR Conference autunnale del 2020 - continua Tavano - è andata bene, sia sul fronte dell’organizzazione che su quello della partecipazione. Emerge un ottimo lavoro di sistema. Non dimentichiamo infatti, ad esempio, il ruolo degli advisor e delle banche che hanno contribuito al successo delle Conference, chiamando i loro clienti e organizzando i meeting delle società”.

Quanto al clima che si è respirato durante la Conference, “dalle imprese del segmento STAR di Borsa italiana è emersa una forte capacità di resilienza e segnali incoraggianti sull’andamento del business nel terzo trimestre e per i prossimi mesi, al netto di alcune differenze da settore a settore. STAR, infatti - evidenzia Tavano - è un segmento che ha, tra i tratti caratteristici, quello di contenere una pluralità di settori”. Ed è da evidenziare che “le società STAR sono fortemente internazionalizzate e ciò consente loro, in questa situazione del tutto eccezionale, di diversificare geograficamente il rischio. Da maggio, poi, sono arrivati segnali positivi nonostante il momento attuale di incertezza dovuto alla pandemia anche sul fronte delle Ipo”.

Per Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana, “i segnali sono molto positivi ed incoraggianti per la ripresa dell’economia. Quest’anno Milano sarà una delle principali piazze per numero di quotazioni. Al momento oscilliamo tra il primo ed il secondo posto in Europa. Il clima che si respira tra gli imprenditori, è positivo ed incoraggiante, c’è un forte desiderio di ripartenza per continuare a crescere”. E sul ruolo centrale di Borsa Italiana per la ripartenza del Paese, Jerusalmi evidenzia “la nostra missione è di avere un mercato sempre più internazionale, capace di attrarre capitali e in grado di innovare sia sui prodotti che sui servizi. Sarà fondamentale mantenere la capacità di investire per continuare a migliorare le nostre capacità tecnologiche, consentendo alle aziende italiane di operare su una piattaforma in grado di garantire le migliori condizioni per gli investitori internazionali e domestici”.
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