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Borsa: Europa cerca spunti a meta' seduta, Milano (+0,3%) oltre 33mila al top da 2008

- di: RCor
 
A meta' seduta le Borse europee prendono un po' di coraggio e si riportano attorno alla parita'. I rialzi non sono consistenti, ma bastano al Ftse Mib (+0,32%) per riportarsi sopra quota 33.000 punti, nuovo massimo dal 2008, ovvero dalla crisi di Lehman Brothers, con un guadagno che arriva al 9% da inizio anno. Restano piu' indietro Parigi, Francoforte, Londra e Madrid. Ormai "digerite" le previsioni non entusiasmanti sull'economia cinese (+5% atteso quest'anno, come il 2023 e un target "difficile da raggiungere", come ha detto il premier Li Qiang), gli investitori guardano ai dati macro americani del pomeriggio su settore manifatturiero, servizi e ordini alle fabbriche, ma soprattutto al "Super Tuesday" delle primarie americane, in cui gli elettori democratici e repubblicani di 15 Stati vanno alle urne per scegliere il loro candidato per le presidenziali di novembre. Guardando oltre, il focus si sposta sulle decisioni delle banche centrali, quindi sulle parole di Jerome Powell sulle scelte della Fed, domani, e sul vertice della Bce, giovedi'. Per quanto riguarda i titoli, a Piazza Affari la migliore e' Tenaris (+2,38%), seguita da A2a (+2,14%). Bene anche le banche, in particolare Mediobanca (+0,9%) e Intesa Sanpaolo (+1,93%), sostenute dal giudizio positivo di Morgan Stanley. In coda Moncler (-1,1%) e Tim (-0,96%). Fuori dal paniere principale, rally per Webuild (+8,3%), sostenuta dalla commessa da 299 milioni di dollari ottenuta dalla controllata Lane negli Stati Uniti e dal giudizio positivo di Kepler che ha alzato stime e target price (da 2,7 a 3,2 euro per azione), con rating "buy". In calo il petrolio, con i future del Wti aprile in discesa dello 0,41% a 78,42 dollari al barile e quelli del Brent maggio dello 0,18% a 82,65 dollari. Proseguono in rialzo i prezzi del gas scambiato ad Amsterdam, con un rialzo del 2,56% a 27,57 euro. Sul valutario, l'euro resta sopra 1,08 dollari e passa di mano a 1,0852 (1,0847 in avvio, da 1,0818 alla vigilia). Il cambio euro/yen e' a 163,25 (163,228 in apertura, da 162,66) e quello dollaro/yen a 150,42 (150,47 in avvio, da 150,35). Riflettori su bitcoin, che alla vigilia ha superato i 67.000 dollari e oggi si e' stabilizzato poco sotto questa soglia a 66.600 dollari, comunque non distante dal massimo storico di 68.982,20 dollari toccato nel novembre 2021. Infine lo spread e' ai minimi in circa due anni a 137 punti, contro i 142 della vigilia, con il rendimento decennale che arretra al 3,77% dal 3,81% precedente.
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