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Banca Mps apre tre nuovi centri specialistici per agroalimentare confermando il proprio ruolo di leadership nel comparto

- di: Barbara Leone
 
Banca Mps apre tre nuovi centri specialistici per agroalimentare confermando il proprio ruolo di leadership nel comparto
Prosegue e si rafforza l’impegno di Banca Monte dei Paschi di Siena a sostegno del settore primario, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale 2022-2026 presentato lo scorso giugno. In particolare, con riferimento al comparto agroalimentare, continuano le iniziative di Banca Mps a sostegno delle attività del settore, promuovendo un modello nuovo di interazione con i distretti e le imprese agricole, capace di rispondere in modo mirato alle diverse necessità degli operatori del settore e delle filiere ad esso collegate, oltre a contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile del comparto all’insegna della transizione green e dell’innovazione. In questo contesto la Banca ha inaugurato tre nuovi centri specialistici a Montalcino (in provincia di Siena), Avezzano (in provincia dell’Aquila) e Chioggia (in provincia di Venezia) che ampliano il progetto Mps Agroalimentare per la valorizzazione delle imprese del settore agrifood.

Banca Mps apre tre nuovi centri specialistici per agroalimentare

I nuovi centri, che si aggiungono ai 12 già operativi nei principali distretti delle eccellenze italiane (nelle città di Asti, Valdobbiadene, Suzzara, Modena, Firenze, Grosseto, Chieti, Sabaudia, Caserta, Battipaglia, Cerignola e Pachino), hanno l’obiettivo di orientare le aziende lungo percorsi di crescita legati alla sostenibilità produttiva e alla qualità, intercettando le nuove opportunità di finanziamento comunitarie e nazionali a disposizione del settore nel decennio 2020-2030. Banca Mps promuove così una consulenza sempre più personalizzata, mettendo a disposizione la propria rete di specialisti e accreditandosi come punto di riferimento delle imprese agricole nel predisporre i piani integrati di filiera, volti allo sviluppo del business e all’ottenimento dei contributi comunitari.

“Le nuove iniziative traducono in azioni chiare e semplici le indicazioni del Piano Strategico di Gruppo a supporto del settore agroalimentare
- ha dichiarato Maurizio Bai, Chief Commercial Officer Imprese e Private di BMps -. L’attenzione a questo comparto è nel Dna di Mps, che ne ha sempre fatto un tratto distintivo della propria attività e della propria tradizione bancaria. Un ruolo che intendiamo ulteriormente rafforzare, proponendoci come un punto di riferimento per tutte le aziende, anche piccole e piccolissime, e per i distretti collegati. È con questo rinnovato impegno che Banca Mps continua nel suo percorso di supporto al settore primario, leva fondamentale dell’intero tessuto produttivo del Paese e volano di sviluppo dell’economia nazionale”.

Del resto Banca Mps è da sempre attenta al comparto agroalimentare e ne ha fatto, negli anni, un punto di forza della propria attività. La Banca, infatti, ha una conoscenza capillare dei territori in cui opera che le permette di intercettare rapidamente le esigenze finanziarie delle imprese e fornire risposte concrete e mirate. La vicinanza al territorio e la specializzazione hanno portato Banca Mps a perfezionare sempre più la propria offerta commerciale, anche con prodotti innovativi, come il pegno rotativo sui vini Dop/Igp. Mps è stata, infatti, la prima banca a mettere a punto (a giugno del 2020) questo nuovo strumento finanziario con lo scopo di fornire un sostegno alle imprese del settore, valorizzando vini di eccellenza in affinamento, in un momento in cui per i produttori era fondamentale continuare a investire, nonostante l’emergenza Covid-19 che ha causato una grave crisi di liquidità delle imprese agricole.

La Banca mette, inoltre, a disposizione prodotti distintivi, dai finanziamenti alle polizze di protezione, incluse le principali misure utili ad assistere l’imprenditore in tutte le fasi del ciclo produttivo. L’offerta prevede un’ampia gamma di prodotti in grado di fornire soluzioni complete per sostenere le numerose attività della filiera agroalimentare, supportare le nuove iniziative con durata fino a 30 anni per i giovani agricoltori, tutelare l’azienda per il passaggio dal convenzionale al biologico, agevolare la valorizzazione e la diffusione delle denominazioni di origine, affiancare gli imprenditori che puntano all’innovazione tecnologica con particolare attenzione all’agricoltura 4.0, fornire le risorse necessarie per sostenere i processi di invecchiamento dei prodotti, individuare garanzie specifiche di assistenza al credito e conoscere i servizi di finanza agevolata.
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