Banca Ifis: "L'83% delle PMI cerca profili tecnici e 4.0 senza trovarli"

- di: Daniele Minuti
 
È stato pubblicato l'ultimo Market Watch PMI di Banca Ifis, con cui l'Istituto ha analizzato l'importanza che le persone continuano ad avere all'interno delle strategie di crescita per le Piccole e Medie Imprese del nostro Paese.

Banca Ifis: "Gran parte delle PMI italiane cerca profili con competenze tecniche senza trovarli"

Secondo lo studio, anche durante il periodo di shock pandemico, le PMI si sono concentrate molto sulla ricerca di nuove persone e sullo sviluppo delle loro competenze, in modo da intercettare il treno della trasformazione digitale che sta cambiando il mondo del lavoro e la relazione coi singoli clienti.

Il report, portato avanti con Format Research, ha visto l'analisi su un campione di 500, l'83% delle quali ha spiegato di essere alla ricerca di personale con competenze aggiornate senza però riuscire a trovarlo, confermando così il trend avviato nel 2019 e che potrebbe proseguire fino al 2023.

I profili più ambiti sono quelli tecnici, digitali e specializzati in tecnologie 4.0, col clima di incertezza che però non ha scoraggiato lo scouting delle imprese (solo il 10% è meno motivato): "il 59% del campione" - si legge nel report - "spiega di aver bisogno di nuove competenze legate alle tecniche di produzione specifiche per il proprio settore; il 28% di collaboratori in grado di gestire soluzioni digitali; il 26% di profili amministrativi e il 24% di soggetti specializzati nell’industria 4.0. Per l’8%, infine, sono necessarie risorse esperte nell’area Smac (social, mobile, analytics, cloud). La richiesta di conoscenze specifiche non è destinata a esaurirsi nel breve periodo. Nel prossimo triennio, le figure esperte di tecniche produttive rimarranno le più ricercate (42%), seguite da quelle che possono contare su competenze digitali e 4.0 (entrambe al 39%). Molto ricercate dalle PMI anche le cosiddette soft skills, ovvero quelle capacità relazionali o di comunicazione in grado spesso di fare la differenza all’interno di un gruppo, e che pesano in media per quasi la metà (45%) nel profilo tipo ricercato dalle aziende. Ai primi posti: team working (63%), problem solving (52%), flessibilità (40%) e capacità di comunicazione (38%). Per tutte le imprese la formazione interna è fondamentale per contrastare la veloce obsolescenza delle competenze dovuta al progresso tecnologico. Le aree considerate prioritarie per l’aggiornamento si confermano le tecniche di produzione (52%), le abilità digitali (51%) e le tecnologie 4.0 (40%)".  

Il report ha individuato una disparità fra domanda e offerta di skill, notabile sul fronte delle conoscenze tecnico-digitali: il 58% del campione che ritiene fondamentali queste skill in ambito produttivo non trova il personale richiesto, così come il 37% delle imprese che invece ritiene essenziale la capacità di gestione di tecnologie 4.0. Stesso discorso per le abilità "soft" spesso richieste come flessibilità, problem solving, gestione dello stress (rispettivamente 40%, 37% e 35%).

Il 48% delle imprese ha infine dichiarato di affidarsi al passaparola e alle relazioni sul territorio per trovare il personale adatto, mentre il 41% si rivolge alle società di selezione: solo il 14% collabora con Atenei ed istituti tecnici, mentre il 6% è rimasto ai classici centri per l'impiego.
Il Magazine
Italia Informa n° 6 - Novembre/Dicembre 2021
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