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Banca Ifis: utile netto in crescita del 32% nei primi nove mesi del 2022

- di: Daniele Minuti
 
Banca Ifis: utile netto in crescita del 32% nei primi nove mesi del 2022
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis ha nominato Ernesto Fürstenberg Fassio nuovo Presidente, designando Sebastien Egon Fürstenberg come Presidente onorario dell'Istituto. Riconoscimento al grande lavoro dell'ormai ex Vice Presidente, in una seduta che ha contestualmente approvato i risultati relativi ai primi nove mesi dell'anno per la Banca, chiusi con un utile netto di pertinenza in crescita di ben 32 punti percentuali su base annua, arrivato a 105,5 milioni di euro.

Banca Ifis: utile netto da record nei primi nove mesi del 2022

Sale del 9,6% il margine di intermediazione, fino a 488,7 milioni di euro (partendo dai 445,9 milioni di euro dello stesso periodo nello scorso anno), un dato che ha beneficiato dei più alti ricavi nel settore NPL, saliti di 9 punti percentuali su base annua, fino a 200,9 milioni di euro, oltre a quelli del Settore Commercial & Corporate Banking, che si attestano a 225,2 milioni di euro, crescendo di 5,8 punti percentuali rispetto al 20 settembre dell'anno precedente.

Crescono del 7,9%, fino a 278,5 milioni di euro, i costi operativi, che raggiungono quota 278,5 milioni di euro a causa delle più rilevanti spese del personale e di quelle amministrative, rispettivamente arrivate a 111,2 milioni di euro e 171,5 milioni di euro, per via dei maggiori costi relativi al recupero dei portafogli NPL e ad altri progetti del Gruppo.

Confermata la solidità della posizione di liquidità di Banca Ifis, con riserve e attivi liberi finanziabili in BCE al 30 settembre che ammontano a circa 1 miliardo di euro (LCR che supera il 1.000%). Il CET1 si attesta a 16,18%, salendo dal 15,44% della fine del 2021, con un TCR al 20,49%, in crescita dal 19,63% del 31 dicembre scorso. Dati calcolati includendo gli utili del periodo analizzato, al netto dell'acconto sul dividendo da 52,4 milioni di euro di cui è stata deliberata la distribuzione dal Cda e della quota di dividendo prevedibile.

Ernesto Fürstenberg Fassio, nuovo Presidente di Banca Ifis (nella foto con l'Ad Frederik Geerman e il Presidente Onorario, Sebastien Egon Fürstenberg), ha così commentato: "Desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione della Banca per la nomina a Presidente. Sono felice di poter proseguire il percorso avviato - ormai quasi quarant’anni fa - da mio padre. Lavorerò per innovare nella tradizione il nostro Gruppo".

Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis, ha aggiunto: "I risultati dei primi nove mesi confermano ancora una volta la solidità del Gruppo, con un utile netto di 105,5 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto allo stesso periodo del 2021. Si tratta di un dato che rappresenta un massimo storico per la nostra Banca5 e che è guidato principalmente dall’andamento dei ricavi6 . Anche su questo fronte, infatti, registriamo i migliori nove mesi di sempre. Il nostro CET1 Ratio, pari al 16,18%, ci posiziona tra le migliori banche italiane in termini di solidità patrimoniale, una solidità che ci consente di premiare i nostri azionisti con la distribuzione di un acconto sul dividendo e di confermare l’utile netto target per l’esercizio 2022 di 120 milioni di euro, come previsto dal Piano Industriale. La nostra forte posizione reddituale, patrimoniale e finanziaria mostra la resilienza del nostro business e la nostra capacità di affrontare efficacemente la complessità del contesto macro-economico. Registriamo infatti tassi di crescita superiori a quelli dei mercati di riferimento nel Factoring (+23%7 rispetto al +17% del mercato) e nel Leasing, con erogazioni in aumento del 35% rispetto al +9% del mercato. Questi numeri sono un segnale che la nostra rete commerciale sta lavorando concretamente per supportare i nostri clienti. Registriamo infine un risultato che rappresenta un massimo storico anche sul fronte degli incassi Npl dei primi nove mesi, confermandoci come uno degli attori principali dell’Industry del credito deteriorato nel lavoro a supporto del sistema bancario italiano. Continueremo a impegnarci nella realizzazione del nostro Piano Industriale puntando su innovazione e digitalizzazione, su una gestione sostenibile del nostro business sul fronte sociale e ambientale e sulla nostra costante volontà di crescere ed evolverci per trovare soluzioni efficaci e veloci, per essere sempre più la smart bank in grado di affrontare insieme ai nostri clienti le sfide che ci attendono".


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