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Assolombarda: "A gennaio 2022, prezzi di energia e materie prime a +660% e +45%"

- di: Daniele Minuti
 
Assolombarda: 'A gennaio 2022, prezzi di energia e materie prime a +660% e +45%'
Il Centro Studi di Assolombarda ha pubblicato uno studio con cui ha analizzato l'andamento dei prezzi relativi alle materie prime e all'energia per il gennaio appena concluso. Che, secondo il report, aumenta in maniera sempre più brusca andando a ripercuotersi sulle imprese della regione e sulle prospettive economiche in generale.

Il Centro Studi di Assolombarda mostra un aumento del prezzo di materie prime ed energia a gennaio 2022

La Banca Mondiale ha rilevato che l'indice di quotazione di materie prime non energetiche è salito del 45% rispetto al periodo pre-pandemia (con forti differenze fra commodity), col quadro che diventa anche più grave per via dell'aumento energetico: il gas naturale in Europa ha visto i prezzi salire del 660% rispetto al pre-Covid mentre il petrolio è arrivato a +31%, con questi dati che si riflettono sul prezzo dell'energia elettrica in Italia, dove a dicembre 2021 si è toccato il picco storico del Prezzo Unico Nazionale a 281 euro/MWh (+492% rispetto a gennaio 2020), attualmente a 224 euro.
 
Il report spiega: "Tra le materie prime ferrose, il prezzo dell’acciaio sperimenta una forte crescita fino a novembre 2021, quando tocca il suo punto di massimo storico per poi diminuire nei mesi successivi. A gennaio, il prezzo dell’acciaio è aumentato del +54% rispetto ai livelli pre Covid. Nel comparto dei non ferrosi, l’alluminio mostra una nuova impennata di prezzo a gennaio 2022, dopo aver evidenziato un deciso calo a novembre. Rispetto ai livelli pre pandemici si rileva un aumento del +65%. Il rame si è invece sostanzialmente stabilizzato a partire da ottobre 2021, con aumenti che oscillano intorno al +55%/+60% rispetto al pre Covid. A gennaio 2022 si registra un +59%. L’evoluzione del prezzo di stagno e nichel è decisamente in rialzo e non accenna a fermarsi: a gennaio 2022 la corsa dei prezzi spinge il primo al +139% sopra il pre Covid e il secondo al +61%. Per quanto riguarda plastiche ed elastometri, a gennaio 2022 l’indice sintetico sul mercato europeo è aumentato del +34% rispetto al pre Covid".

Legno e carta hanno fermato la loro rapida salita (ma restano a +48% rispetto a gennaio 2020), il grano è a +34% mentre il cotone tocca il record di +66%. Infine viene trattato il problema del mercato delle componenti elettroniche, in forte crisi e con impatto grave sui processi di produzione: il multichip, a novembre del 2021, era a +390% da novembre 2019 mentre altre componenti, hanno visto un calo (i processori multicomponenti MCO a -32%).

A gennaio 2022 il prezzo di legno e carta interrompe la sua rapida salita, pur rimanendo sopra ai livelli pre pandemici del +48%. Il prezzo del grano presenta un andamento più altalenante ma comunque in crescita rispetto al periodo gennaio 2020 (+34% a gennaio 2022). Infine, il cotone continua la sua vigorosa ascesa e a gennaio raggiunge un nuovo record, pari al +66% rispetto al pre Covid.

Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda (nella foto), ha commentato: "La situazione legata all’aumento del prezzo di materie prime ed energia è allarmante e rischia di compromettere seriamente la ripresa economica. Per l’industria lombarda non solo stimiamo un costo energetico quadruplicato nel 2022, che passa dai 2 miliardi del 2019 agli 8,3 di quest’anno. Ma la salita dei prezzi si accompagna a problemi di disponibilità e a strozzature nelle catene di approvvigionamento, con quasi il 20% delle manifatturiere del Nord Ovest che segnala ostacoli alla produzione per mancanza di materiali e impianti a fine 2021 (dall’1% un anno prima) e lamenta un allungamento nei tempi di consegna (dal 5%). Ne deriva che le crescenti tensioni sui prezzi si traducono, nel migliore dei casi, in una sensibile compressione dei margini operativi, e, in altri casi, con sofferenze che alcune volte vengono scaricate nei settori più a valle, e spingono al rialzo le aspettative sull’andamento dei prezzi. Le imprese da tempo lanciano l’allarme: è fondamentale agire subito con decisione per contrastare un’emergenza che arriva nel momento in cui il Paese deve assolutamente rilanciarsi a livello internazionale grazie ai fondi del PNRR".
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