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Provvedimento Acimga a tutela di imprese associate su ritardi approvvigionamenti: "A rischio la capacità di soddisfare la domanda"

- di: Daniele Minuti
 
Provvedimento Acimga a tutela di imprese associate su ritardi approvvigionamenti: 'A rischio la capacità di soddisfare la domanda'
Acimga, associazione confindustriale che rappresenta 82 imprese italiane del settore relativo a macchine per l'industria grafica, cartotecnica, cartaria, di trasformazione e affini, ha sottoscritto una nota inviata alla cliela internazionale in cui assicura l'impegno per tamponare l'impatto negativo delle circostanze critiche attuali causate da carenza di materie prime e ritardi sulle consegne degli approvvigionamenti.

Acimga: provvedimento a tutela delle imprese associate contro i ritardi sugli approvvigionamenti di componenti essenziali e materiali di produzione

Il provvedimento certifica però anche la possibilità che alcuni accordi di fornitura non vengano rispettati per via delle tante difficoltà che le imprese associate e i fornitori devono affrontare su base giornaliera, dato che i tempi di consegna usuali di componenti e materiali continuano ad allargarsi, accompagnate da riduzione di quantità con poco preavviso. Tutto causato dai tanti fattori avversi nella catena di approvvigionamento, al di fuori del controllo delle aziende.

L'iniziativa di Acimga mira a tutelare le imprese che non riescono a soddisfare a pieno la domanda del mercato a causa dell'emergenza e dell'elevata crescita degli ordini, saliti di circa 40 punti percentuali rispetto al 2020.

Saverio Lombardini, membro del consiglio direttivo di Acimga, ha commentato: "In condizioni normali il ciclo produttivo di una macchina richiede dai 6 ai 12 mesi di lavorazione. Considerando che, ad esempio per la sola componentistica elettrica, si è registrata una variazione dei tempi di consegna dai tradizionali 10 giorni agli attuali 6 mesi, la nostra capacità di ottemperare alle scadenze previste dai contratti di fornitura è messa seriamente in discussione. Ciò significa che le nostre aziende, oltre a disattendere gli impegni presi con i propri clienti, rischiano, in molti casi, di andare incontro al pagamento di penali. Questo andrebbe ulteriormente a incidere sulla marginalità dei fatturati, già compromessa dai rincari di materie prime e dei servizi di trasporto, che stanno facendo lievitare i costi delle commesse di oltre il 10%".

Andrea Briganti, direttore generale di Acimga (nella foto), ha aggiunto: "Il Covid negli ultimi due anni ha portato a un riequilibrio tra le forniture del mercato interno e quello estero, quest’ultimo tradizionalmente preponderante per le imprese del nostro settore. Questa situazione di emergenza rischia di compromettere la competitività non solo dei nostri associati, ma di tutta la filiera del Made in Italy legata al segmento della stampa".
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