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Zes unica agricoltura: aumenta il credito d’imposta, cosa cambia per le imprese

- di: Alberto Venturi
 
Zes unica agricoltura: aumenta il credito d’imposta, cosa cambia per le imprese

La Zes unica per il settore agricolo diventa più conveniente. Con l’aggiornamento annunciato nei primi giorni del 2026, il credito d’imposta riconosciuto alle imprese beneficiarie è stato aumentato, rafforzando uno degli strumenti fiscali più rilevanti per sostenere gli investimenti nel Mezzogiorno. La misura riguarda direttamente le aziende agricole che operano nelle Zone Economiche Speciali e arriva in una fase delicata, segnata da costi di produzione elevati e margini sempre più compressi.

Zes unica agricoltura: aumenta il credito d’imposta, cosa cambia per le imprese

L’intervento, comunicato ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate, punta a rendere più efficace l’incentivo, trasformando il credito d’imposta in una leva concreta per la competitività del comparto agricolo.

Credito d’imposta più alto per gli investimenti agricoli
L’aumento della percentuale del credito d’imposta Zes unica consente alle imprese agricole di recuperare una quota maggiore delle spese sostenute per investimenti in beni strumentali nuovi. La rivalutazione delle aliquote rende il beneficio fiscale più incisivo rispetto alla versione iniziale della misura, ampliando l’impatto economico per aziende di diverse dimensioni. In termini pratici, una parte significativa degli investimenti effettuati può ora essere trasformata in risparmio fiscale immediato.

Utilizzo immediato e impatto sulla liquidità
Uno degli aspetti più rilevanti per le imprese riguarda la possibilità di utilizzare il credito d’imposta in compensazione. Il beneficio è infatti spendibile tramite modello F24, con i plafond aggiornati già visibili nel cassetto fiscale. Questo consente alle aziende agricole di migliorare la gestione della liquidità, riducendo il carico fiscale senza attendere tempi lunghi o procedure complesse.

Zes unica e strategia per il Mezzogiorno
La Zes unica nasce con l’obiettivo di unificare e semplificare gli incentivi destinati alle aree del Sud Italia, rendendole più attrattive per gli investimenti produttivi. L’agricoltura è uno dei settori chiave di questa strategia, sia per il peso economico sia per il ruolo occupazionale che svolge nei territori. L’aumento del credito d’imposta rafforza il legame tra politica fiscale e sviluppo locale, puntando a sostenere modernizzazione, innovazione e sostenibilità delle filiere agricole.

Un sostegno concreto in una fase critica
Per molte imprese agricole, l’incremento del credito d’imposta arriva in un momento cruciale. L’aumento dei costi energetici, dei macchinari e delle materie prime ha messo sotto pressione i bilanci aziendali. Un incentivo fiscale più generoso può favorire nuovi investimenti, dall’ammodernamento delle attrezzature all’introduzione di tecnologie più efficienti, contribuendo a migliorare la competitività complessiva del settore.

Prospettive e attenzione alle prossime mosse
L’aggiornamento del credito d’imposta Zes unica per l’agricoltura rappresenta un segnale chiaro di rafforzamento delle politiche di sostegno al Sud. Resta ora centrale il monitoraggio dell’evoluzione normativa e delle future risorse disponibili, perché la stabilità degli incentivi è un fattore decisivo per consentire alle imprese di pianificare investimenti di medio e lungo periodo. In un contesto economico incerto, la Zes unica si conferma uno strumento strategico per accompagnare la trasformazione del settore agricolo italiano.

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