Ignazio Visco (Banca d'Italia): "Il conflitto in Ucraina rallenta il processo di decarbonizzazione"

- di: Daniele Minuti
 
Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ha parlato in occasione della tredicesima conferenza di Banca d'Italia - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. E fra i tanti argomenti toccati, c'è stato l'impatto che la guerra in Ucraina può avere sul processo di decarbonizzazione nei paesi dell'Unione europea.

Ignazio Visco ha parlato durante la tredicesima conferenza di Banca d'Italia - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Secondo Visco, le conseguenze del conflitto saranno molto pesanti sul piano energetico, motivo per cui i piani di medio termine delle strategie green intraprese nel continente potrebbero subire un forte rallentamento. Le tensioni devono dunque portare l'Ue a interrogarsi sulla questione della sicurezza energetica, per una sfida che va affrontata collettivamente nonostante comporti rischi, costi e scelte pesanti.

"L'impennata dei prezzi dell'energia degli ultimi mesi"
- spiega il governatore della Banca d'Italia - "e la possibilità che venga meno la sicurezza degli approvvigionamenti conseguente ai drammatici eventi di questi giorni mostrano quanto le politiche necessarie alla transizione possano rivelarsi, alla prova dei fatti, fragili e di difficile attuazione sul piano economico e sociale. Potrebbe essere necessario il rallentamento della dismissione delle centrali a carbone, ma occorre evitare che questi scostamenti inducano incertezza sui piani a medio termine, con l'effetto di scoraggiare gli investimenti indispensabili a realizzare la transizione energetica. Va riaffermato con chiarezza l'impegno a perseguire la strategia di transizione ambientale. Questa sfida permea il tema dell'incontro di oggi: la transizione energetica e gli strumenti per realizzarla, in Europa e nel mondo. In Europa dove le politiche energetiche dei singoli paesi sono inevitabilmente interdipendenti, si pone l'esigenza di affrontare questa sfida in modo collettivo e unitario".

Visco è conscio che non ci siano risposte semplici ma rimandare la lotta al cambiamento climatico non è un'ipotesi percorribile perché sarebbe solamente un modo per dover prendere decisioni pesanti più in avanti. Fondamentale è quindi trovare il modo di allineare gli incentivi dei diversi paesi con la comunità mondiale.

Il governatore ha definito il momento attuale "tragico", con gli effetti del conflitto che si vanno ad aggiungere a quelli relativi alla crisi finanziaria mondiale e alla pandemia. Una situazione che, per essere sovvertita, avrà bisogno di sforzi e di pagare un prezzo a livello umano, morale ed economico.

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