Follia a Washington: folla pro-Trump prende d'assalto Capitol Hill

- di: Daniele Minuti
 
Gli Stati Uniti stanno vivendo uno scenario che purtroppo era atteso dopo le tante dichiarazioni dell'attuale presidente Donald Trump: durante la seduta del Congresso che avrebbe dovuto dare l'ok alla proclamazione di Joe Biden come successore di Trump, una folla di manifestanti ha preso d'assalto il Campidoglio.

Aizzati dal Tycoon, migliaia e migliaia di persone sono arrivate a Capitol Hill mentre i lavori congiunti di Camera e Senato erano sul punto di confermare la vittoria di Biden nelle elezioni tenute lo scorso novembre riuscendo anche ad entrare nell'edificio, sfoggiando bandiere confederate e fumogeni.

Il tutto mentre Trump sui social network continua a ripetere che non accetta il risultato del voto, prendendosela con il suo Vicepresidente Mike Pence che non ha accettato di bloccare la sua sconfitta. Proprio Pence è stato scortato fuori dal Campidoglio perché bersaglio di molti dei manifestanti.

Scontri con la polizia hanno inoltre convinto il sindaco di Washington a istituire un coprifuoco dalle 18:00 nella speranza di tenere sotto controllo la situazione che però appare ormai delicatissima. I membri del Congresso sono infatti bloccati nell'edificio e sono costretti a rimanere sotto i banchi per sicurezza, indossando maschere antigas per la dispersione di fumogeni dentro Capitol Hill.

L'immagine più rappresentativa è quella di un manifestante che è riuscito a entrare dentro la Camera intonando cori pro Trump che ne sostenevano la vittoria nelle elezioni. 



Il bilancio degli scontri è tragico: una donna è morta in ospedale dopo essere stata colpita da colpi di arma da fuoco esplosi da un poliziotto mentre altre tre persone sono decedute per quelle che i media statunitensi hanno definito "complicazioni mediche". Oltre a loro 13 feriti e 52 arresti, in una giornata nera per la storia americana che segna probabilmente la fine politica di Donald Trump.

Sono infatti diversi i membri del congresso che stanno pensando di invocare il 25esimo emendamento per rimuoverlo e dare i poteri al suo Vice Pense, mentre arrivano anche le dimissioni della portavoce di Melania Trump e del vice portavoce della Casa Bianca.

Trump è sempre più solo e persino bloccato dalle principali piattaforme di social network, mentre tutto il mondo condanna quanto successo a Washington con dichiarazioni forti da Macron a Boris Johnson, fino ad arrivare a Conte e l'ex presidente statunitense Obama.
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