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Il ritorno della social card da 500 €: sostegno selettivo, non universale

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Il ritorno della social card da 500 €: sostegno selettivo, non universale

La social card da 500 euro è stata confermata nella legge di Bilancio 2025. È la stessa misura sperimentata nel 2023 e nel 2024, rifinanziata con circa 500 milioni di euro per il prossimo anno. Tuttavia, per il 2025 manca ancora il decreto attuativo con il calendario definitivo. L’erogazione è attesa tra giugno e settembre, come negli anni precedenti.

Il ritorno della social card da 500 €: sostegno selettivo, non universale

Hanno diritto le famiglie con ISEE ordinario inferiore o uguale a 15.000 euro e residenti in Italia, con tutti i componenti iscritti all’anagrafe comunale. Ma il requisito economico non basta: devono essere nuclei composti da almeno tre persone, con un ordine di priorità per quelli con almeno un minore nato entro fine 2011 o entro fine 2007. Vengono esclusi richiedenti, famiglie con sole coppie, single o già beneficiarie di Reddito di cittadinanza, Assegno di inclusione, Naspi, Dis‑Coll, CIG o fondi analoghi.

Niente domanda: la selezione è automatica
Non va presentata alcuna richiesta. L’INPS incrocia ISEE e dati comunali, redige elenchi e li invia ai Comuni. Questi comunicano ai beneficiari la presenza nella graduatoria e le modalità di ritiro della carta presso Poste Italiane.

Uso limitato, scadenza serrata
La carta è una prepagata nominativa, attivata direttamente in ufficio postale. Può essere usata solo per acquisti di beni di prima necessità, trasporti pubblici, carburante presso esercizi convenzionati Mastercard selezionati. L’importo è una tantum e deve essere totalmente speso entro i termini fissati, che potrebbero scadere tra febbraio e marzo successivi all'attivazione.

Il tempo rischia di esser poco
Nel 2024 il decreto ministeriale è arrivato a giugno, con ritiro delle carte a settembre. Nel 2025, a fine luglio, la misura resta in definizione: l’assegnazione e il ritiro saranno probabilmente più tardi. Nel frattempo, molti Comuni non hanno ancora avviato la procedura.

Quanti ne beneficiano?
Nel 2024 sono state coinvolte circa 1,33 milioni di famiglie, per un ammontare complessivo superiore a 500 milioni di euro. Non tutte le famiglie con ISEE basso ricevono la carta: la distribuzione è tarata sulle disponibilità finanziarie e su regole di priorità comunali.

Sordi ai più fragili non rientranti
Restano escluse le famiglie composte da soli adulti senza figli o le coppie con figli, pur in condizione economica debole. Non basta avere un ISEE basso: ci vuole un nucleo minimo di tre persone e l’esclusione da altri sostegni pubblici.

Tra scopo umanitario e limiti strutturali
La carta non affronta questioni di lungo termine come la povertà continuativa o l’insicurezza alimentare sistemica. Viene vista come misura emergenziale, quasi rituale, ma con grande selettività. Senza domanda e con criteri rigidi, lascia fuori molte famiglie in difficoltà.

Il contesto più ampio dei bonus 2025
La social card si inserisce in un panorama di misure variegate: sono confermati bonus per famiglie numerose, assegni unici, incentivi per disabili e giovani, fino ai bonus per utenze e Tari. Ma ogni misura ha regole, esclusioni, scadenze. L’insieme è complesso, frammentato. La social card è solo uno tra molti interventi, specifico e limitato.

Chi resta in attesa?
Le famiglie che restano in bilico sono quelle con due persone o single, con ISEE basso ma che non rientrano nel criterio compositivo. Anche famiglie con figli piccoli in comuni impoveriti possono essere escluse per scarsità di risorse disponibili o per graduatorie comunali esaurite.

La social card in pratica: poche righe da sapere
In sintesi: nata nel 2023, rifinanziata nel 2025, è una misura strutturata ma molto selettiva. Premia solo chi ha un nucleo composto e ISEE basso, iscritto all’anagrafe, non beneficiario di altri sostegni, identificato automaticamente. Il contributo è di 500 euro in una carta prepagata nominativa da utilizzare in poche tipologie di spesa. Niente domanda, niente assistenza se esclusi. Un salvagente per pochi.

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