Snam: nel 2021 superata la guidance sull’utile netto

- di: Daniele Minuti
 
Il consiglio di amministrazione di Snam ha approvato il bilancio 2021, esercizio chiuso con numeri molto positivi: i ricavi hanno raggiunto quota 2.986 milioni di euro (crescita di 10,2 punti percentuali su base annuale), un EBITDA adjusted di 2.250 milioni di euro (+2,4%) e un utile netto adjusted a 1.218 milioni di euro (crescita del 4,6%, risultato superiore alla guidence di 1.170 milioni di euro).

Il Cda di Snam ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio per il 2021

Gli investimenti tecnici hanno raggiunto la cifra di 1.270 milioni di euro (+6,8% sull'esercizio precedente) mentre il positivo flusso di cassa dell'attività operativa a 1.338 milioni di euro, influenzato dall'assorbimento generato dall'attività di bilancio dovuto anche al caro del gas, ha permesso di finanziare i fabbisogni connessi agli investimenti.
Sale l'indebitamento finanziario netto a 14.021 milioni di euro, per via delle acquisizioni e della crescita del capitale circolante.

Il Consiglio di Amministrazione propone inoltre all'assemblea del 27 aprile la distribuzione di un dividendo di 0,262 euro per azione (0,1048 per azione già distribuiti a gennaio a titolo di acconto) e 0,1572 euro per azione a saldo: data di pagamento 22 giugno, record date 21 giugno e stacco cedola al 20 giugno (valore a +5%).

La guidance sull'utile netto del 2022 si conferma a 1,1 miliardi di euro, assumendo contributi stabili dalle consociate in Austria e una domanda gas che rimanga costante, oltre a un livello di incentivi output based a 40 milioni di euro.

Marco Alverà, Amministratore delegato di Snam, ha commentato: "I risultati ottenuti nel 2021, che registrano una crescita di tutti i principali indicatori e un utile netto superiore alla guidance, sono il frutto del lavoro compiuto in questi anni da tutta la squadra per rafforzare ulteriormente la posizione di Snam quale azienda leader in Europa nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale, coniugando l'attenzione alla sicurezza e alla diversificazione degli approvvigionamenti con l'impegno nella transizione energetica e nei fattori ESG. Dal 2016 abbiamo investito oltre 6 miliardi di euro nella nostra infrastruttura di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, aumentando il nostro impegno di anno in anno per renderla più moderna e sicura e completando tutti i progetti nel rispetto di tempi e budget a partire dal TAP, un'iniziativa quanto mai fondamentale soprattutto oggi - ha aggiunto - La nostra infrastruttura dimostra la propria centralità anche in queste settimane, nelle quali stiamo lavorando in coordinamento con le istituzioni europee e nazionali e l'autorità di regolazione per contribuire agli sforzi in atto per sviluppare ulteriormente gli stoccaggi e la capacità di rigassificazione".

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Italia Informa n° 2 - Marzo/Aprile 2022
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