SITEB: "Ripartono i lavori stradali, resta l’allarme sul ritardo delle opere previste dal PNRR"

- di: Redazione
 

Si è tenuto a Bologna, presso il Palazzo dei Congressi, l'evento Durabilità e sostenibilità delle opere di pavimentazione stradale. L’importanza dei controlli”, promosso a Bologna dall’Associazione Strade Italiane e Bitumi che prelude alla fiera "Asphaltica" in programma a ottobre.

SITEB: "Ripartono i lavori stradali, resta l’allarme sul ritardo delle opere previste dal PNRR"

L’evento si è concentrato sulla sicurezza delle strade approfondendo argomenti cruciali legati alla durabilità e alla sostenibilità delle pavimentazioni: sono intervenuti Antonio Bruzzone - Direttore Generale di BolognaFiere, Paolo Crescimbeni – Consigliere di città metropolitana di Bologna e Cesare Sangiorgi, docente dell’Università degli Studi di Bologna che ha approfondito il tema del sistema dei controlli nelle opere di costruzione e manutenzione delle pavimentazioni flessibili, offrendo un’analisi approfondita sull’argomento.
 
Per l'occasione, è stato presentato il Quaderno tecnico SITEB “Prove e controlli sulla sovrastruttura stradale – Prontuario tecnico delle prove”, strumento che mira a fungere da guida per la corretta interpretazione e applicazione delle norme tecniche per la qualificazione dei prodotti impiegati nella sovrastruttura stradale e per rendere più sicure le nostre strade.

Secondo i dati SITEB, lo scorso anno ha visto una decisa ripresa della produzione di asfalto, indicatore principe dello stato di manutenzione della nostra rete stradale, con l'industria spinta dagli appalti banditi da ANAS.

Gli effetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza però stentano a vedersi, per il ritardo legato a diversi progetti necessari per bandire gli appalti ed avviare l’esecuzione dei lavori per la realizzazione di diverse opere.

 
Lo scorso anno la produzione di conglomerato bituminoso ha registrato un significativo aumento, raggiungendo quota 35 mln di tonnellate, +12% rispetto al 2022. Lo sviluppo della produzione è dovuto principalmente agli appalti ANAS che da qualche anno stanno svolgendo un ruolo decisamente trainante per l’economia del settore. Anche il primo trimestre 2024 è iniziato in modo incoraggiante per il comparto, che oggi presenta aspettative di ulteriore crescita nei prossimi mesi.
 
Dopo anni difficili, contrassegnati dal boom dei costi energetici e delle materie prime che hanno frenato il settore, i dati evidenziano un graduale ritorno ai livelli pre-crisi, con una crescita decisa rispetto al 2016, quando le attività di costruzione e manutenzione di strade hanno toccato il fondo con sole 22,3 milioni di tonnellate di asfalto prodotte.
La ripresa dei lavori ha reso meno critiche le condizioni in cui versa il nostro patrimonio stradale, che comunque sconta ancora un deciso gap rispetto alla produzione di altri Paesi europei e rispetto alle reali esigenze di sicurezza della nostra rete. Le strade più a rischio restano quelle più trafficate e le statali di certe Regioni nelle quali non si è ancora intervenuti con modifiche al tracciato e con lavori di manutenzione del manto stradale. L’Associazione registra come diversi Comuni e Province non dispongano di budget adeguati e in Emilia Romagna e in altre Regioni appenniniche sono ancora bloccate numerose strade interessate da movimenti franosi e dall’alluvione dello scorso anno.
 
Alessandro Pesaresi, Presidente SITEB, ha dichiarato: "I dati relativi allo scorso annoevidenziano una ripresa dei lavori stradali che, dopo gli ultimi difficili anni, costituisce una boccata d’ossigeno per la nostra rete stradale e per l’industria del settore. Restano però diversi elementi fonte di preoccupazione. Su tutti, l’impiego effettivo dei fondi del PNRR per diverse opere stradali. Mancano ancora numerosi progetti e senza progetti non si può procedere né agli appalti, né tantomeno all’esecuzione delle opere. I tempi per realizzare le opere imposti dall’Europa sono oggi sempre più ridotti. Occorre fare presto. Serve oggi una politica di manutenzione pro-attiva, in grado di avviare una serie di interventi prima che il livello di degrado porti la nostra rete al di sotto del limite di sicurezza. Secondariamente il nostro Paese necessita di un inserimento di nuove figure negli enti committenti di lavori stradali e in particolare di tecnici dei Comuni piccoli e delle Province".

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