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Regno Unito sotto assedio, tra Covid-19 e l'imminente Brexit

- di: Emanuela M. Muratov
 
Si tratta di un Regno Unito ad un passo dal collasso organizzativo quello che sta affrontando la crisi da Covid 19 e come essa stia rendendo ancora più problematico l'avvicinamento alla Brexit. Il quadro generale è delicatissimo, dopo che, col manifestarsi in Gran Bretagna di una mutazione molto più aggressiva del virus, molti Paesi hanno bloccato gli arrivi da Regno Unito. Dove, peraltro, un terzo degli ospedali sta ora trattando più pazienti con Covid-19 rispetto alla prima ondata della pandemia.
Da domenica sera, nel tentativo di arginare la diffusione della nuova variante del virus Covid-19, il traffico camionistico tra Dover e Calais è stato chiuso per "almeno quarantotto ore". E, come commentano alcuni media francesi, all'improvviso, l'intero Regno Unito sta soffocando.

Dal porto di Dover (sul fronte britannico) e attraverso il tunnel sotto la Manica passa il trenta per cento del traffico merci del Paese. Cioè, da questo hub logistico, transitano più di quattro milioni di veicoli pesanti all'anno.
Il fermo del passaggio dei mezzi pesanti di fatto mette a rischio le forniture per il mercato britannico, soprattutto di prodotti freschi. Per ora, la maggior parte dei negozi del Regno Unito è ben fornita fino a Natale, ma i supermercati di Sainsbury stanno già parlando una possibile carenza di lattuga, cavolfiore, broccoli e limoni entro pochi giorni se la situazione non cambia, se non si troverà un modo per sbloccarla.

Emblematiche la situazione di una azienda scozzese di aragoste e frutti di mare, la Lochfyne, che vende gran parte della sua produzione sul Continente.
Lungo la strada per Dover i camion della Lochfyne, che avrebbero dovuto raggiungere la costa francese per rifornire la clientela per il periodo natalizio e di fine anno, sono fermi da ore.
Il fermo sta comportando il deterioramento del prodotto e la Lochfyne, in un Tweet, ha gridato la sua disperazione: "È un disastro, stanno arrivando camion pieni di centinaia di migliaia di libbre di prodotti. Cosa dovremmo fare?".

La chiusura del confine francese per gli autocarri dal Regno Unito ha avuto effetti immediati sul continente. Il polo logistico di Dover è, di fatto, una rotatoria: non appena un ingresso viene bloccato, l'intero sistema si blocca.
Dopo l'annuncio di sabato che la nuova variante del virus sarebbe stata il 70% più contagiosa, il Regno Unito si è trovato isolato. Circa 40 paesi hanno vietato l'arrivo dei passeggeri da questa destinazione. Nell'Unione Europea alcuni lo hanno annunciato per 48 ore (Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda), altri per dieci giorni (Germania, Paesi Bassi, Finlandia). Ma la Francia è andata oltre, rifiutando da domenica l'arrivo dei camion, temendo che gli autisti siano portatori del virus.
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