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Mps rilancia su Mediobanca: l’offerta che cambia gli equilibr

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Mps rilancia su Mediobanca: l’offerta che cambia gli equilibr
Mps rilancia su Mediobanca: l’offerta che cambia gli equilibri
Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha deciso di alzare la posta. L’offerta per Mediobanca si rafforza: adesso prevede 0,9 euro in contanti per azione. È un segnale preciso, pensato per convincere gli azionisti e ribaltare lo scetticismo che finora ha accompagnato l’operazione.

(Foto: Luigi Lovaglio, Amministratore delegato di Mps).

Le condizioni riviste

Il cda di Siena ha scelto di rinunciare alla condizione secondo cui doveva aderire almeno il 66,67% del capitale. Resta invece la soglia minima del 35%, l’asticella sotto la quale l’offerta non potrà avere efficacia. È un cambio di approccio che racconta la determinazione dell’istituto senese: non si punta a una conquista totale, ma a una partecipazione consistente che possa fare la differenza negli equilibri interni di Mediobanca.

La reazione dei mercati

Il giorno dell’annuncio, la Borsa non applaude. Il titolo Mps perde l’1,6%, Mediobanca scivola a sua volta. L’effetto è chiaro: lo sconto implicito dell’operazione viene azzerato e i mercati leggono la mossa come un azzardo. Il messaggio degli investitori è netto: serve una strategia di lungo periodo, non solo un rilancio tecnico.

Una partita storica

Mediobanca non è una banca qualsiasi. È un’istituzione che negli ultimi decenni ha pesato come poche altre nei destini del capitalismo italiano: partite industriali, governi societari, grandi salvataggi. Entrare nel suo capitale significa avere voce in capitolo su asset strategici e rapporti con i grandi gruppi finanziari internazionali. È per questo che il rilancio di Mps viene letto come un passo destinato a cambiare equilibri consolidati.

Siena in cerca di riscatto

Per Monte dei Paschi, l’operazione ha anche un valore simbolico. Dopo anni di crisi, commissariamenti e salvataggi pubblici, la banca più antica del mondo vuole scrollarsi di dosso l’immagine di istituto fragile. Con questa offerta, Siena prova a presentarsi come attore capace di giocare partite di sistema, non più solo come sorvegliato speciale dell’Europa e del Tesoro.

Gli occhi del governo

In questa partita non c’è solo finanza. Il governo segue da vicino ogni mossa. Mediobanca è un nodo centrale per gli assetti industriali italiani, mentre Mps resta un istituto partecipato dallo Stato. Ogni riassetto del capitale rischia di avere conseguenze economiche e politiche. L’esecutivo ha due preoccupazioni: evitare di destabilizzare il sistema bancario e garantire che le operazioni siano coerenti con gli obiettivi di stabilità e crescita.

Le domande degli azionisti

La vera incognita è la risposta degli azionisti di Mediobanca. Accetteranno l’offerta o sceglieranno di restare fermi? La componente in contanti aggiunta da Siena è pensata per attrarre consensi, ma non basta da sola. Chi detiene quote rilevanti vorrà capire se dietro l’operazione c’è un piano industriale credibile, capace di rafforzare davvero Mediobanca e non solo di allargare l’orizzonte di Mps.

L’Italia finanziaria in trasformazione

La mossa di Siena arriva in un momento in cui la finanza italiana sta cambiando pelle. I grandi gruppi bancari puntano a consolidarsi per reggere la concorrenza europea, mentre lo Stato cerca di ridurre progressivamente la propria presenza nel capitale di Mps. L’offerta su Mediobanca si inserisce in questo quadro di transizione e alimenta interrogativi: è un’operazione difensiva o il primo tassello di una strategia più ambiziosa?

Un futuro incerto

Il rilancio ha aperto il confronto, ma il finale è tutto da scrivere. Se l’operazione avrà successo, Siena tornerà protagonista in un’arena da cui era stata esclusa da anni. Se invece non convincerà gli azionisti e i mercati, rischierà di essere letta come l’ennesimo tentativo incompiuto. Di sicuro, la partita Mps–Mediobanca segna un passaggio cruciale per capire quale sarà il volto della finanza italiana nei prossimi anni.

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