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Mps, covered bond Premium da 750 milioni: ordini oltre 2,4 miliardi

- di: Alberto Venturi
 
Mps, covered bond Premium da 750 milioni: ordini oltre 2,4 miliardi

Banca Monte dei Paschi di Siena torna sul mercato con un’emissione che riapre il segmento dei covered bond per gli emittenti italiani nel 2026. La banca ha infatti concluso con successo il collocamento di un European Covered Bond (Premium) in formato Conditional Pass Through (CPT) con scadenza 22 gennaio 2030, destinato a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo di 750 milioni di euro.

Mps, covered bond Premium da 750 milioni: ordini oltre 2,4 miliardi

L’operazione arriva in un contesto di mercato primario caratterizzato da volumi particolarmente elevati e con un livello di domanda che ha permesso di definire condizioni finali più favorevoli rispetto alle indicazioni iniziali.

Il collocamento ha registrato richieste consistenti: gli ordini, provenienti da oltre 60 investitori, sono cresciuti rapidamente superando 2,4 miliardi di euro, consentendo di fissare l’importo dell’emissione a 750 milioni. La dinamica del book, con una base ampia di investitori, ha contribuito a sostenere un pricing competitivo, rafforzando il segnale di interesse del mercato istituzionale verso il programma di raccolta del gruppo.

Cedola al 2,625% e spread a 30 punti base
Dal punto di vista delle condizioni economiche, il covered bond presenta una cedola annuale del 2,625% e un prezzo di re-offer pari a 99,577%. Lo spread è stato fissato a 30 basis point sul tasso di riferimento, livello indicato come il più basso dall’avvio del programma di covered bond della banca. Il pricing risulta inoltre inferiore rispetto all’indicazione iniziale, che era stata formulata in area mid swap +37 basis point, segnalando una compressione dello spread nel corso del processo di collocamento.

Il dato assume rilievo in un contesto in cui le emissioni bancarie continuano a essere osservate con attenzione sia per il costo della raccolta sia per la capacità degli emittenti di intercettare una domanda stabile e diversificata, soprattutto su scadenze intermedie. La struttura CPT e la natura “Premium” del titolo si inseriscono in questo quadro, contribuendo a delineare un profilo coerente con le aspettative del mercato dei covered bond.

Distribuzione geografica: Italia 36%, Nordici 28%, Regno Unito 16%
La domanda è risultata ampia e diversificata, con investitori sia italiani sia internazionali. La distribuzione geografica vede una quota di investitori italiani pari al 36%. Tra gli investitori esteri, i Paesi nordici rappresentano il 28%, il Regno Unito il 16%, mentre Germania, Austria e Svizzera incidono per il 15%. Francia, Spagna e altri si attestano complessivamente intorno al 5%.
Il profilo geografico del collocamento conferma una partecipazione significativa dell’investimento internazionale, con una presenza marcata dei Paesi nordici e del mercato britannico, tradizionalmente attivi sul comparto dei covered bond. La quota domestica, pari a oltre un terzo, segnala allo stesso tempo l’interesse del mercato italiano verso un’emissione che rientra in un segmento considerato a minore rischio relativo rispetto ad altre forme di funding bancario.

Confronto con giugno 2025: spread in calo da 54 a 30 punti base
Nel comunicato, la banca sottolinea che le condizioni definitive risultano significativamente migliorative rispetto al covered bond con scadenza più lunga (5 anni e 7 mesi) emesso a giugno 2025, che era stato collocato a uno spread di 54 basis point rispetto al tasso di riferimento. Il confronto evidenzia quindi un miglioramento del costo della raccolta sul segmento covered bond, coerente con la dinamica di domanda registrata nel book e con il livello di spread raggiunto sull’operazione 2030.
Il miglioramento viene ricondotto anche all’apprezzamento del percorso di crescita del Gruppo Mps, rafforzatosi ulteriormente a seguito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulle azioni di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni, chiusa a settembre dello scorso anno. Il riferimento inserisce l’emissione in una cornice di evoluzione strategica e di mercato che, secondo la banca, ha contribuito a consolidare la percezione degli investitori istituzionali.

Quotazione a Lussemburgo e rating atteso Aa2/AA+/AA(High)
L’emissione è quotata presso la Borsa di Lussemburgo e presenta un rating atteso pari a Aa2 / AA+ / AA(High) secondo Moody’s, Fitch e Morningstar DBRS. A curare il collocamento in qualità di Joint Bookrunners sono stati Banca Monte dei Paschi di Siena, Commerzbank (B&D), Crédit Agricole CIB, Mediobanca (Global Coordinator), Santander, UBS e UniCredit.
L’operazione rappresenta un passaggio rilevante nella raccolta istituzionale del gruppo, sia per la dimensione dell’emissione sia per la qualità del pricing raggiunto, in un avvio d’anno in cui il mercato primario europeo sta registrando volumi elevati e un’attenzione crescente alla capacità degli emittenti di posizionarsi con condizioni competitive.

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