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Mps avanza: lo sconto su Mediobanca sotto l’1,7 %

- di: Bruno Coletta
 
Mps avanza: lo sconto su Mediobanca sotto l’1,7 %
Mps: sconto su Mediobanca sotto 1,7% — verso rilancio cash
Tra pressioni, ricoperture e fiducia strategica, Siena punta al rilancio dell’offerta per conquistare il controllo di Piazzetta Cuccia.

Mps accorcia le distanze: lo sconto torna sotto l’1,7 %

All’indomani di un’accelerazione positiva in Borsa, il differenziale tra l’offerta pubblica di scambio di Mps su Mediobanca e il prezzo di mercato si è ridotto all’1,6 %, corrispondente a circa 285 milioni di euro necessari per pareggiare le valutazioni. Un passaggio cruciale: a inizio 2025 il gap sfiorava il miliardo, ma oggi la forbice si chiude.

L’Ops entra nel rettilineo finale: l’8 settembre è dietro l’angolo

L’offerta ha preso il via il 14 luglio 2025 e terminerà l’8 settembre 2025, salvo eventuali proroghe. In questo sprint conclusivo, il board di Mps starebbe valutando un “mini-rilancio” in contanti, quasi a imitare lo schema adottato da Bper con Popolare di Sondrio.

Adesioni ancora moderate, ma con segnali incalzanti

Al 25 agosto 2025, le adesioni all’Ops si attestavano al 19,4289 % (pari a 161.897.480 azioni). Dato in lieve progresso rispetto al 18 agosto, quando la quota era 19,4267 %.

In parallelo, l’adesione di Delfin (famiglia Del Vecchio), pari al 19,8 %, ha catalizzato l’attenzione: ha portato quasi interamente la sua posizione dentro l’offerta, un gesto simbolico di fiducia che non tiene conto dell’attuale sconto.

Recuperare il vantaggio: quale soglia serve a Siena?

La soglia minima per l’efficacia dell’offerta è fissata al 35 %, ma il vero salto strategico si gioca sul 50 %: questo livello consente l’utilizzo dei crediti fiscali (Dta) per circa 1,2 miliardi, un jackpot fondamentale per il progetto di controllo.

Una stima diffusa tra gli analisti prevede il raggiungimento del 35 %; solo superando il 50 % si attiverebbe il meccanismo di controllo pieno.

Retroscena strategico e clima sui mercati

Il mercato, fiutando la trama, ha scatenato ricoperture sulle posizioni short, spingendo Mps verso i massimi degli ultimi tre anni e avvicinandola al prezzo di Mediobanca. La bocciatura dell’Ops di Mediobanca su Generali ha spalancato la strada a Siena, inattesa ma strategica.

Quale sarà la mossa finale di Mps?

Nei corridoi si vocifera — e molti analisti ribadiscono — che Siena potrebbe sferrare un rilancio cash proprio negli ultimi giorni dell’Ops, spinta da un eccesso di capitale (si parla di 2,8 miliardi di euro). L’obiettivo? Non solo vincere la partita sul campo, ma poter imporre decisioni anche nell’assemblea straordinaria di Mediobanca, con un salto di governance che potrebbe riverberarsi anche su Generali.

I dati essenziali

  • Periodo dell’Ops: dal 14 luglio all’8 settembre 2025
  • Sconto attuale: 1,6 %, circa 285 milioni
  • Adesioni (25 agosto): 19,4289 %, 161.897.480 azioni
  • Obiettivi di Mps: minimo 35 %, ideali >50 % per controllo
  • Azionista chiave (Delfin): quasi interamente in adesione (19,8 %)
  • Capitale disponibile: fino a 2,8 miliardi di euro

Mps naviga a vista, ma con mano ferma

Lo sconto si esaurisce, le adesioni salgono e la famiglia Del Vecchio entra in gioco. Nel rush finale, il possibile ritocco cash — come detto — potrebbe dare il colpo decisivo a un’operazione che promette di rimescolare le carte della finanza italiana.

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