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Dati lavoro Usa deboli, bond in ripresa. Borsa Milano avanti

- di: Bruno Coletta
 
Dati lavoro Usa deboli, bond in ripresa. Borsa Milano avanti
Tensione sui mercati: Borse europee resilienti, bond in ripresa e timori politici

Dati lavoro USA tiepidi alimentano speranze di tagli Fed; Milano brilla con Tim e Snam, mentre Parigi resta in ombra per l’instabilità politica.

Un retrogusto di tensione

I mercati europei hanno aperto la seduta di oggi 4 settembre 2025 in terreno positivo, sostenuti da dati sul mercato del lavoro statunitense più deboli del previsto. Questo ha riacceso le scommesse su possibili tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, alimentando un clima di speranza tra gli investitori. Il pan-europeo Stoxx 600 ha mostrato un lieve rafforzamento, mentre alcuni comparti ciclici hanno evidenziato maggiore cautela.

Parallelamente, i rendimenti dei titoli di Stato USA sono scesi, con il decennale che si è attestato in calo dopo la lettura dei dati sul lavoro. Un movimento coerente con l’idea di una Fed più accomodante nella parte finale dell’anno.

Milano sfrutta l’onda positiva mentre Parigi resta sulle spine

A Piazza Affari la seduta è stata impostata al rialzo: Tim ha guidato i guadagni, seguita da Snam, Popolare di Sondrio, Terna e Generali. In controtendenza hanno chiuso Leonardo, Diasorin, Mps, Mediobanca e Moncler, a conferma di una rotazione settoriale ancora irrisolta.

In Francia, la Borsa di Parigi è rimasta debole, appesantita dall’incertezza politica legata al voto di fiducia: il rischio istituzionale ha frenato gli acquisti e mantenuto il sentiment più cauto rispetto al resto dell’area euro.

Bond in recupero, ma i venti restano incerti

Il quadro del reddito fisso europeo ha mostrato un recupero generalizzato: il BTP decennale è sceso di qualche punto base con lo spread in contrazione, mentre anche OAT francesi, Treasury e Gilt britannici hanno proseguito il movimento di allentamento dei rendimenti. Il mercato sconta due possibili tagli dei tassi da parte della Fed entro fine anno, pur restando vigile sull’evoluzione politica nell’eurozona.

Tra ottimismo prudente e nuvole all’orizzonte

L’aria che tira è duplice: da una parte, la speranza di una Federal Reserve più morbida, spinta da dati occupazionali in raffreddamento – una nota dolce che sostiene le Borse e rilassa i bond. Dall’altra, l’ombra lunga dell’incertezza francese, che frena Parigi e rappresenta il principale rischio geopolitico-domestico per i listini continentali.

Milano cavalca bene l’onda positiva grazie a campioni difensivi e infrastrutturali come Tim e Snam. Ma il resto dell’Europa resta prudente: tra settori in rotazione e sentiment in bilico, il mese di settembre si apre con un mix di fiducia e cautela.

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