• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Istat, innovazione tra le PMI, più sostenibili le grandi imprese

- di: Barbara Bizzarri
 
Istat, innovazione tra le PMI, più sostenibili le grandi imprese

Nel triennio 2020-2022, il 58,6% delle imprese industriali e dei servizi con almeno 10 addetti ha svolto attività finalizzate all’introduzione di innovazioni, secondo un report dell’Istat. La propensione all’innovazione coinvolge anche le imprese di piccole dimensioni, dove il 55,8% di quelle tra 10 e 49 addetti si dedica ad attività innovative. Il settore dell’Industria in senso stretto si distingue per la maggiore propensione, con il 65,1% delle imprese impegnate in innovazione, seguito dai Servizi al 56,1% e dalle Costruzioni al 46,7%.

Istat, innovazione tra le PMI, più sostenibili le grandi imprese

La maggior parte delle imprese sviluppa innovazioni autonomamente, utilizzando le proprie risorse. Nel caso degli innovatori di prodotto, il 77,6% opera senza collaborazioni esterne, mentre questa quota sale all’80,2% tra gli innovatori di processo. La collaborazione con soggetti esterni, come altre imprese, università, centri di ricerca o enti del settore non profit, riguarda meno di un terzo delle imprese innovatrici. Soltanto l’11,1% degli innovatori di prodotto e il 9,5% di quelli di processo si avvalgono di innovazioni interamente sviluppate da altre imprese o organizzazioni. Inoltre, l’11,5% degli innovatori di prodotto e il 6,7% degli innovatori di processo realizzano innovazioni adattando o modificando prodotti o processi già esistenti.

La dimensione aziendale influisce significativamente sulla scelta di collaborare con soggetti esterni. Tra le piccole imprese, solo il 27,3% degli innovatori di prodotto e il 28% degli innovatori di processo ricorre a collaborazioni, mentre tra le grandi imprese queste percentuali salgono rispettivamente al 59,3% e al 60,4%. Le grandi imprese mostrano inoltre una maggiore propensione all’acquisto di innovazioni dall’esterno. Il 17,2% delle grandi imprese acquista nuovi prodotti o servizi da università e centri di ricerca, a fronte di una media del 3,8% per il totale delle imprese. Analogamente, il 9,9% delle grandi imprese acquista nuovi processi, rispetto a una media del 2% del totale.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 115 record
16/01/2026
Wall Street rimbalza: chip e banche, petrolio giù come un ascensore
Wall Street chiude in rialzo: TSMC guida i semiconduttori, le banche rafforzano il rally m...
15/01/2026
Deficit USA 2025 scende ai minimi da 3 anni: effetto-dazi, e i rischi
Il deficit degli Stati Uniti scende nel 2025 a 1.670 miliardi grazie al boom dei dazi (264...
15/01/2026
Caro-carrello, perché il cibo continua a costare di più in Europa
Nel 2025 l’inflazione del cibo nell’Eurozona è al 2,9%. Pochi prodotti come caffè, cacao e...
15/01/2026
ISEE 2026, stretta anti-furbetti e scudo sulla prima casa
Dal 2026 l’ISEE cambia volto: controlli incrociati su residenze e nuclei, verifica di beni...
15/01/2026
Cartelle esattoriali, la Cassazione le smonta con una parola
Se dalla cartella non è chiaro cosa si paga, può essere nulla. La Cassazione (ord. 398/202...
15/01/2026
Isee 2026, stop alle domande a rischio: cosa cambia davvero
INPS sospende temporaneamente le richieste che risulterebbero respinte con l’Isee “vecchio...
Trovati 115 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia