Antonio Pucci: "Bridgestone orgoglio per gli investimenti in Italia"

- di: Redazione
 
Il Gruppo Bridgestone, primo produttore al mondo di pneumatici e prodotti in gomma, accelera ancora sulla strada delle soluzioni avanzate e nella mobilità sostenibile dopo che da qualche anno ha adottato una nuova strategia di business a medio-lungo termine ponendo al centro la sostenibilità. Ne parliamo con Antonio Pucci, South Europe Chief financial officer del Gruppo.

Bridgestone: intervista al South Europe Chief financial officer, Antonio Pucci

Bridgestone è leader nelle soluzioni avanzate e nella mobilità sostenibile, tra i leader a livello mondiale di pneumatici e prodotti in gomma. Il Gruppo ha stabilito una nuova strategia di business a medio-lungo termine ponendo la sostenibilità al centro dei principi di gestione, puntando a evolversi continuamente in una società di mobilità avanzata. Quali sono gli altri punti cardine di questa strategia e come viene concretamente implementata?
La strategia aziendale è costruita attorno ai tre pilastri dell’offerta di business: pneumatici e gomma, soluzioni legate agli penumatici, e soluzioni di mobilità, supportate dai nostri punti di forza: Retail network - il più grande fra tutti i produttori EMEA -, i clienti, e i tre valori cardine del business globale Bridgestone: ownership, coraggio e agilità.
Tutto ciò contribuisce a formare la direzione strategica aziendale: noi siamo pionieri nella mobilità -testimoniato dalla nostra lunga storia di innovazione in questo campo- e disegniamo un futuro sostenibile della mobilità stessa. La sostenibilità è un valore cardine in Bridgestone, è nel cuore di tutto il business.

Come avete affrontato l’emergenza della pandemia da Covid-19? Qual è stata la vostra capacità di resilienza, quali i maggiori problemi lungo la filiera? Come, complessivamente, ha reagito il Gruppo e come state affrontando la ripartenza? Quale, in altre parole, l’impatto dell’emergenza Covid sui vostri progetti a breve, medio e lungo periodo?

Safety First: la priorità all’inizio di questa pandemia è stata quella di tutelare la salute di tutti i dipendenti dell’azienda, cercando al contempo di garantire la continuità del business.
E’ innegabile che l’emergenza Covid abbia avuto un impatto non trascurabile sul business, soprattutto nella prima metà del 2020. Ma già dalla fine dello scorso anno abbiamo assistito ad un rimbalzo positivo, a dimostrazione della resilienza dell’azienda e di tutto il settore. Come in molte altre realtà ci troviamo ad affrontare alcune difficoltà legate ad un contesto reso più complesso dagli effetti del Covid, in particolare per quanto riguarda la disponibilità di risorse e materie prime.

Cosa cambia in generale la rivoluzione digitale, che è entrata in una fase di ulteriore forte spinta, e nello specifico per una realtà mondiale di prima fascia come Bridgestone?
Oggi i tempi stanno cambiando. Importanti macro tendenze stanno avendo una massiccia influenza sul mondo e sul nostro business. Allo stesso tempo, c’è una enorme trasformazione digitale in essere, il mondo fisico e le tecnologie digitali stanno convergendo.
La nostra strategia di far evolvere le nostre capacità digitali è un approccio a tridente fatto di creazione, acquisizioni e partnership.
La creazione è intesa come sviluppo interno di soluzioni di mobilità, come Mobox e Total Tyre Care; le acquisizioni servono a portare in azienda altri business per accelerare questa trasformazione, come abbiamo fatto con Webfleet Solutions (precedentemente TomTom Telematics), piattaforma dati leader in Europa per le soluzioni digitali legate alle flotte. Il concetto di Partnership verte sulla collaborazione con altri esperti e leader per aiutarci a raggiungere interamente i nostri obiettivi. La nostra collaborazione con un gigante del mondo Tech come Microsoft è proprio un recente esempio dei tanti business con cui siamo fieri di collaborare.

Restando sul tema digitale-sostenibilità, come Bridgestone sta affrontando la sfida della mobilità elettrica? Ha fatto notizia, ad esempio, nell’ambito della collaborazione con Volkswagen, l’applicazione della rivoluzionaria tecnologia Enliten sul nuovo veicolo completamente elettrico della casa tedesca. Quali ulteriori passi avanti sono all’orizzonte?
L’elettrificazione è un fenomeno in forte crescita. La previsione è che nel 2025 il 20% dei veicoli venduti sarà elettrico. Bridgestone sta investendo per rendere la mobilità elettrica ancora più efficiente e accessibile per automobilisti e flotte: sviluppando pneumatici e tecnologie dedicate alla mobilità presso il suo centro R&D di Roma, sviluppando collaborazioni con i costruttori più all’avanguardia, come Lightyear e Fisker, lavorando con le flotte supportandole con soluzioni per la mobilità innovative grazie a Webfleet Solutions. Ma anche sviluppando il nostro network retail per supportare la mobilità elettrica: proprio qualche giorno fa abbiamo annunciato la collaborazione con EV Box per dotare i nostri network di rivenditori europei di colonnine per la ricarica elettrica.

Risultati come i vostri non si raggiungono senza poderosi e continui investimenti in Ricerca & Sviluppo. Qual è, anche in termini economici, l’impegno di Bridgestone su questo fronte cruciale?
Bridgestone EMIA investe ogni anno circa 780 milioni di euro solamente in ricerca e sviluppo. Un investimento che ci rende ancora più orgogliosi se teniamo presente che il centro tecnico dell’azienda - TCE - è situato in Italia alle porte di Roma e rappresenta il cuore pulsante dell’R&D di Bridgestone per tutta la regione EMIA - Europa, Medio Oriente, Africa, India e Russia.

Lei è Cfo di Bridgestone per il Sud Europa. Che caratteristiche peculiari ha questa area del mondo nell’ambito del business del Gruppo? In particolare, qual è il ruolo dell’Italia?

L’Europa è un’area sicuramente molto importante per Bridgestone, che nonostante sia relativamente una “newcomer” in questo Continente ha consolidato la propria posizione come secondo produttore di gomme, dietro all’europea Michelin, conservando ancora enormi potenzialità. Tra i paesi più rappresentativi l’Italia spicca per mix di prodotto venduto, parco auto di alta qualità, e per fatturato in crescita.
Personalmente sono molto orgoglioso del fatto che Bridgestone abbia investito in una fabbrica a Bari, nel Dipartimento di Ricerca e Sviluppo in provincia di Roma, e nella divisione Sales & Marketing di Vimercate (Milano), decidendo dunque di puntare sull’Italia.

Tornando alla Sostenibilità, si poggia su tre capisaldi che si legano l’uno all’altro: sostenibilità ambientale, economica e sociale. Su quali aspetti degli Obiettivi Esg indicati dall’Onu è maggiormente impegnato il Gruppo Bridgestone?
‘Our Way to Serve’ è il nostro impegno come global corporate social responsibility, a dimostrazione della dedizione a migliorare il modo in cui la gente si muove, vive, lavora, e si diverte, aiutando a raggiungere gli obiettivi delle Nazioni Unite in tema di Sviluppo Sostenibile.
Il concetto di ‘Our Way to Serve’ ricade in tre aree chiave. Attraverso il concetto di “Mobility” ci impegniamo per una mobilità più sicura, più agevole, più perfetta per la società e per i nostri clienti.
Con ‘People’, ci impegniamo a usare i nostri punti di forza e le nostre competenze per incidere sulla salute, sulla sicurezza, e sui temi legati all’educazione nelle nostre comunità.
Infine, grazie al concetto di ‘Environment’ stiamo lavorando per una società più sostenibile attraverso l’integrità e l’unione coi nostri clienti, partner, comunità e tutto il mondo intorno a noi.

Nel 2015, quando Bridgestone è stata valutata per la prima volta da EcoVadis, il fornitore riconosciuto a livello globale di valutazioni di sostenibilità aziendale, le è stato assegnato un punteggio Silver e vi siete classificati nella top 12% delle aziende a livello globale che producono prodotti in gomma. Poi è stato un crescendo: nel 2018 Bridgestone è stata premiata per la prima volta con un punteggio Gold da EcoVadis e classificata nella top 4%. Nel 2020 ha mantenuto l’oro e progredisce ancora nella classifica, questa volta viaggiando verso il due per cento delle aziende del settore. Si può dire che gli sviluppi realizzati negli ultimi 5-6 anni hanno trasformato profondamente il Gruppo?
Bridgestone sta evolvendo la sua strategia di business per diventare un’azienda leader nelle soluzioni sostenibili entro il 2050.
La vision interna sulla sostenibilità a lungo termine ha ufficialmente i seguenti obiettivi:
• Utilizzare il 100% di materiali sostenibili
• Raggiungere zero emissioni di carbonio entro il 2050 e oltre
• Operare in un migliore equilibrio con la natura
Sappiamo che il 2050 è lontano, proprio per questo ci stiamo dando obiettivi di medio periodo che ci stanno aiutando in questo viaggio.
La milestone del 2030 è il nostro prossimo obiettivo, entro il quale:
• Incrementare la nostra percentuale totale di materiali riciclati e rinnovabili (all’interno dei materiali usati per gli pneumatici, incluse le coperture di quelli ricostruiti) fino al 40%
• Ridurre le nostre emissioni totali di CO2 del 50% rispetto a quelle del 2011. Quest’obiettivo in realtà è stato già raggiunto se consideriamo le nostre Operations europee
• E infine, sviluppare e implementare il nostro piano “Water Stewardship” nelle nostre fabbriche presenti nelle aree con scarsità d’acqua, per aiutarle ad avere acqua disponibile in una condizione di equità sociale e per far sì che il ciclo legato all’acqua sia preservato. Siamo anche contenti di condividere alcuni dei nostri recenti progressi legati ai nostri obiettivi sulla sostenibilità attraverso alcune milestone: il 100% dell’elettricità utilizzata nelle nostre fabbriche europee proviene da risorse rinnovabili, e il 100% di tali fabbriche sono ufficialmente certificate sulla gestione energetica.

Siete stati partner di primissimo piano alle recenti Olimpiadi di Tokyo. Avete fornito i nostri pneumatici ai veicoli della flotta di Tokyo 2020 e migliaia di dipendenti Bridgestone hanno contribuito come volontari. Non solo, avete anche realizzato edifici e spazi antisismici per i Giochi Olimpici e Paralimpici. Che significato ha avuto per voi questo impegno?
I Giochi Olimpici di Tokyo hanno avuto un significato particolare per Bridgestone, in quanto unico Partner Olimpico con sede globale proprio a Tokyo. E’ stato quindi con grande orgoglio che Bridgestone ha supportato lo svolgimento dei Giochi, contribuendo a renderli sicuri, sostenibili ed efficienti. Oltre al contributo in termini di organizzazione e infrastrutture, Bridgestone ha inoltre supportato direttamente oltre 70 atleti che hanno rappresentato l’azienda come Ambassador durante i Giochi, tra cui due atleti italiani la cui storia e le cui gare hanno saputo emozionare milioni di italiani: Gregorio Paltrinieri e Gianmarco Tamberi.

Per concludere, due domande in una. Quali i prodotti e i servizi di maggiore impatto che avete lanciato negli ultimi tempi e qual è il Gruppo Bridgestone che immagina guardando al 2031, data che segnerà i 100 anni della sua storia?
La gamma prodotti premium per autovettura, in particolare con il lancio del nuovo pneumatico invernale Blizzak LM005 nel 2019 e il pneumatico ultra high-performance Potenza Sport nel 2021. L’acquisizione di Tom Tom Telematics, ora Webleet solutions, nel 2019, ci ha inoltre permesso di fare un passo decisivo nel diventare uno dei leader nella fornitura di soluzioni per la mobilità alle flotte.
Visti i trend del momento, immaginiamo un 2031 all’insegna dell’elettrificazione, della sostenibilità, e per quanto riguarda Bridgestone con un continuo e crescente sviluppo delle Solutions.
Il Magazine
Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2021
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