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Francia in fiamme, devastati 8.000 ettari nel sud

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Francia in fiamme, devastati 8.000 ettari nel sud

Un vasto incendio ha colpito il massiccio delle Corbières, nel sud della Francia, devastando in poche ore oltre 8.000 ettari di vegetazione. Le autorità parlano di un fenomeno di intensità eccezionale, favorito dal vento forte e dalle temperature torride che da giorni interessano la regione. La colonna di fumo, visibile a decine di chilometri di distanza, ha trasformato il cielo in una distesa arancione, costringendo migliaia di persone a barricarsi in casa.

Francia in fiamme, devastati 8.000 ettari nel sud

La prefettura ha disposto l’evacuazione di diversi villaggi minacciati dal fuoco. Decine di famiglie hanno trovato rifugio in centri di accoglienza allestiti in palestre e scuole. La situazione ha reso necessario anche il blocco temporaneo dell’autostrada A9, l’arteria che collega la Francia alla Spagna, creando disagi al traffico internazionale e lunghe code di mezzi pesanti.

Una lotta senza tregua
Sul posto sono impegnati più di mille pompieri, supportati da aerei Canadair e elicotteri che tentano di circoscrivere le fiamme dall’alto. “È un incendio di potenza inusuale, difficile da contenere”, ha dichiarato un portavoce dei vigili del fuoco, sottolineando come il vento a raffiche renda imprevedibile l’avanzata del fronte.

L’impatto ambientale
Oltre alla devastazione immediata, gli esperti parlano di conseguenze gravi per l’ecosistema locale. Le Corbières, caratterizzate da una biodiversità unica e da un patrimonio vitivinicolo di grande pregio, rischiano di subire danni irreparabili. “Ci vorranno decenni per ricostruire il paesaggio naturale”, ha detto un ricercatore del CNRS, ricordando che incendi di questa portata accelerano anche i processi di desertificazione.

Politica e clima
Il governo francese ha inviato il ministro dell’Interno Gérald Darmanin nella zona colpita, annunciando lo stato di emergenza e fondi straordinari per i soccorsi. L’opposizione, intanto, accusa l’esecutivo di non aver fatto abbastanza per prevenire incendi sempre più frequenti e devastanti, conseguenza diretta del cambiamento climatico. “Questa non è più un’eccezione, è la nuova normalità”, ha commentato una deputata ecologista, chiedendo misure strutturali.

Una popolazione sotto shock
Tra gli abitanti delle aree colpite regna lo sgomento. “Abbiamo perso tutto, la nostra casa, il nostro vigneto, i nostri ricordi”, ha raccontato un viticoltore evacuato in fretta con la famiglia. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di non tentare di rientrare nelle abitazioni finché le condizioni non saranno messe in sicurezza, avvertendo che il fuoco potrebbe riprendere in qualsiasi momento.

La ferita del Mediterraneo
L’incendio delle Corbières è solo l’ultimo di una lunga serie che hanno colpito quest’estate il bacino del Mediterraneo, dall’Italia alla Grecia, fino alla Spagna. La combinazione tra ondate di calore record e prolungata siccità sta trasformando intere regioni in polveriere pronte ad accendersi al primo innesco.

La Francia si trova così di fronte a una sfida drammatica: proteggere le comunità, salvaguardare il patrimonio naturale e adattarsi a un futuro in cui le fiamme rischiano di diventare un ospite ricorrente dell’estate.

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