Forum Conftrasporto: continua a crescere il traffico su gomma ma il Pnrr dimentica le infrastrutture stradali

- di: Barbara Leone
 
Infrastrutture, valichi alpini, transizione ecologica, intermodalità, Pnrr: questi i temi portanti dell’ottava edizione del Forum Internazionale di Conftrasporto organizzato con Confcommercio, che si tiene oggi e domani a Roma, nella sede di Confcommercio. I lavori, che inizieranno ufficialmente nel pomeriggio, sono stati inaugurati da una conferenza stampa di presentazione dell’Osservatorio Confcommercio Trasporti su “Ricostruzione dei dati sul traffico passeggeri e merci in Italia, stime per il 2023 e previsioni per il 2024” e di uno studio Svimez sulle infrastrutture. Dal primo, presentato dal direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella, emerge che nel trasporto passeggeri nel prossimo anno continuerà a prevalere il traffico su gomma, anche se in leggera discesa rispetto al 2019 (sopra l’81% contro l’83,8%), mentre l’aereo peserà per l’11,5% e la ferrovia per il 6,4%.

Forum Conftrasporto: continua a crescere il traffico su gomma ma il Pnrr dimentica le infrastrutture stradali

Quanto alle merci, il trasporto su strada si attesterà al 51,1% nel 2024, in crescita rispetto al 49,5% del  2019, a causa essenzialmente del calo del trasporto marittimo (al 45,3%, a fronte del 47,1% del 2019). Sostanzialmente stabile la quota del trasporto ferroviario: 3,5% nel 2024 contro 3,3% nel 2019. Sul fronte dei passeggeri solo l’aereo recupererà nel 2024 registrando un +11,3% rispetto al 2019, grazie all’impulso del turismo e del ritorno ai viaggi. Anche il mare tornerà ai livelli di cinque anni prima, mentre resteranno indietro ferro e, soprattutto, strada. Discorso diverso per le merci, dove tutte le modalità registreranno nel 2024 traffici superiori al 2019, a parte il mare per via netto del rallentamento dei traffici mondiali. Nel complesso, il traffico merci segnerà +3% sul 2019, in linea con la variazione cumulata del prodotto lordo. Buone notizie arrivano dalla demografia d’impresa: crescono le società di capitali, come nell’autotrasporto merci. I “padroncini” rimangono importanti, ma meno piccoli e più efficienti di una volta. Mentre le imprese attive nel settore si riducono, nel complesso, di oltre 9mila unità tra il 2018 e la prima parte del 2023, le società di capitali nell’autotrasporto crescono di 4mila unità, passando dal 22% al 30,2% nel totale delle imprese di autotrasporto. Il recupero in atto nel mondo dei trasporti, che potrebbe portare a una crescita del nostro Paese in termini di competitività, rischia però di infrangersi contro carenze e ritardi ormai insostenibili sul piano delle infrastrutture, come dimostrano i dati dello studio realizzato da Svimez, presentato dal direttore Luca Bianchi.

Se a livello europeo l’Italia è ben posizionata, al settimo posto, in termini di competitività infrastrutturale, ci sono tuttavia profonde disparità territoriali con solamente Lombardia, Piemonte, Lazio, Liguria e Campania che superano la media europea, mentre tutte le altre sono al di sotto. In grande ritardo è soprattutto la rete ferroviaria al Sud. In tutto ciò quasi il 75% dei fondi pubblici è destinato alle infrastrutture ferroviarie (il 6% alle infrastrutture portuali e l’1% al potenziamento degli aeroporti) e sempre al Sud molte opere sono ancora in progettazione (56% contro il 36% del Centro-Nord), mentre i cantieri aperti sono pochi (13% contro il 34% del Centro-Nord). Dalla ricerca emerge anche la tendenza a un’ulteriore saturazione dei valichi alpini, che rende urgente l’apertura di nuove direttici e shift modali (ferrovia, cabotaggio, cargo aereo). L’impatto macro-economico della realizzazione del Ponte di Messina, infine, viene valutato intorno ai 14,6 miliardi di valore aggiunto e 256mila addetti in sette anni.

I dati evidenziano come sia urgente investire in infrastrutture e mettono in luce il divario tra Sud, con un difetto strutturale di connessioni, e il Nord Italia, con un alto indice di saturazione, soprattutto in relazione ai valichi. La situazione che emergeha dichiarato il presidente di Conftrasporto Pasquale Russo (nella foto) – dimostra ancora una volta come sia stato sbagliato, nelle scelte compiute in passato, non aver finanziato le infrastrutture fisiche stradali.  Per quanto riguarda il Pnrr, è positivo, necessario, aver previsto fondi significativi per la ferrovia, ma la mobilità delle merci e del Paese deve utilizzare il sistema infrastrutturale in maniera integrata: è controproducente aver lasciato autostrade e aeroporti fuori dalla programmazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il 48% del Pnrr va infatti alla rete ferroviaria, il 23,6% all’alta velocità, il 5,6% al progetto integrato dei porti e solo lo 0,5% alla digitalizzazione della logistica. Auspico si torni a investire per colmare il gap infrastrutturale al Sud, anche ad esempio attraverso la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Ben poco è previsto inoltre sul piano della digitalizzazione, fondamentale leva per la sburocratizzazione e la velocizzazione degli scambi”, ha aggiunto Russo.

I lavori veri e propri del Forum saranno aperti dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, alle 14.30. Tra i partecipanti della prima giornata: Tiziano Treu (professore emerito di Diritto del Lavoro, Unicatt Milano), Fabrizio Palenzona (presidente Fondazione Centro Studi Economia della Logistica e delle Infrastrutture), Gianpiero Striuglio (amministratore delegato Rfi), Francesco Maria Cenci (head of Italy & EU tolling Telepass), Davide Bordoni (amministratore unico Ram SpA), Paolo Uggè (presidente FAI-Conftrasporto), Claudio Martini (Ready2use), Riccardo D’Angelo (Boldyn Networks Italia), Chiara Petrioli (WSense), Mark De Simone (Radiflow), Pasquale Legora (presidente Uniport), Alessandro Santi (presidente Federagenti), Stefano Messina (presidente Assarmatori). Interverrà il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci. Tra i partecipanti di giovedì 23 novembre: Elio Ruggeri (presidente Assocostieri), Alberto Rossi (segretario generale Assarmatori), Maurizio Maugeri (head sustainable B2B coordination Energy Evolution – Eni), Natalino Mori (ceo Transadriatico Transport & Logistics), Guido Gazzola (direttore generale VTG Italia), Sabrina De Filippis (amministratore delegato Mercitalia Logistics),  Livio Ambrogio (presidente Ambrogio Intermodal), Andrea Condotta (public affairs, Sustainability & Innovation Manager Gruber Logistics), Marco Troncone (amministratore delegato Aeroporti di Roma), Federico Pittaluga (amministratore delegato Medlog Italia),  Claudio Oliviero (direzione Dogane Adm), Enrico Perticone (docente di Merceologia doganale all’Università di Chieti-Pescara), Lorenzo Barbo ceo Amazon Italia Logistica), Monica Scarpa (amministratore delegato gruppo Save), Alfonso Celotto (presidente Aeroporti 2030), Gianluigi Iacobone (direttore Centro Studi e Strategia Aspi), Luciano Serra (presidente Assonat). Interverranno, nella seconda giornata, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, e il vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
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