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Rottamazione quinquies, svolta con 10 anni di rate: stop ai furbetti

- di: Bruno Coletta
 
Rottamazione quinquies, svolta con 10 anni di rate: stop ai furbetti
Rottamazione quinquies: 10 anni di rate, stop ai furbetti
L’esclusione dei “rottamatori seriali”, pagamenti più flessibili e cancellazioni intelligenti: arriva la pace fiscale 2.0.

La rottamazione quinquies prende forma: ecco cosa c’è sul tavolo

Il governo porta avanti la rottamazione quinquies, la quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali: un passo che promette di mettere un freno agli abusi passati e offrire soluzioni reali a chi vuole regolarizzarsi.

Accesso selettivo: basta escamotage

Si sta studiando un meccanismo che escluda i cosiddetti “rottamatori seriali”—coloro che, aderendo alle sanatorie precedenti, hanno ottenuto sospensioni per non pagare, scomparendo poi nel nulla. Per accedere alla nuova misura, chi è decaduto da una precedente sanatoria dovrà saldare prima le rate arretrate.

Fino a 10 anni per restituire: novità concrete

La durata del piano di pagamento salirà a 120 rate mensili (10 anni), con la possibilità di saltare fino a otto rate, anche non consecutive, senza perdere i benefici. Interessi e sanzioni azzerati: resterà dovuto solo il capitale, oltre a spese di notifica e di aggio.

Saldo e stralcio per gli importi più piccoli

Per facilitare ulteriormente chi è in grave difficoltà economica, si valuta la possibilità di cancellare automaticamente i debiti inferiori a 1 000 €, mentre per quelli più grandi resterà una rateizzazione fino a 120 quote.

Debiti esclusi & ambito temporale della sanatoria

  • Sono inclusi tutti i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. L’estensione a tutto il 2024 è ancora in valutazione.

Esclusi:

  • Aiuti di Stato da restituire per illegittimità europea
  • Danni erariali riconosciuti dalla Corte dei Conti
  • Sanzioni penali
  • Debiti già beneficiati da precedenti rottamazioni e decaduti per mancato pagamento

Il contesto: recidivismo e buco nella riscossione

  • Oltre il 60 % dei contribuenti nel magazzino della riscossione ha carichi a ruolo in almeno dieci annualità diverse: una quota consistente risulta recidiva cronica.
  • Ogni anno, fra 10 e 11 milioni di contribuenti ricevono cartelle: oltre il 77 % ha già debiti iscritti a ruolo nei tre anni precedenti.
  • Il carico contabile residuo è di circa 1 280 miliardi €, di cui il 40 % è considerato di difficile recuperabilità. Le precedenti misure non hanno inciso significativamente nel ridurre questo cumulo.

Tempistiche: quando arriverà la rottamazione quinquies?

  • L’avvio della rottamazione quinquies non avverrà prima della metà del 2026: servirà tempo per definire testi, aggiornare sistemi e predisporre moduli.
  • La Legge di Bilancio 2026 dovrebbe essere la sede del provvedimento.
  • La proposta, presentata da deputati della Lega, ha superato le prime fasi, ma l’approvazione definitiva è ancora in attesa.

Una rottamazione più rigida ma anche più giusta

Quella che si profila è una rottamazione più rigida ma anche più giusta. A differenza delle precedenti edizioni, l’approccio è calibrato: proteggere i contribuenti in difficoltà reali, distinguendoli da chi ha usato le agevolazioni come stratagemma temporaneo.

È un segno che lo Stato vuole ricostruire fiducia, non solo incassare. Rimuovere l’effetto “porte girevoli” delle sanatorie significa far capire che la solidarietà fiscale esige impegno, non finte sponde. Restiamo aggiornati: il 2026 sarà l’anno della resa dei conti, con un piano di pace fiscale finalmente trasparente e sostenibile.

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