Leandro Erlich, per la prima volta a Milano una mostra in cui nulla e come sembra

- di: Barbara Bizzarri
 

The cloud (2012) - Digital ceramic ink printed on ultra-clear glass, wooden case, and LED lights - Dimensions variable and different series - ©Kioku Keizo, Morti Art Museum Courtesy Galleria Continua

Leandro Erlich si descrive così: Mi piace presentarmi come un artista concettuale che lavora nel regno del reale e della percezione. Il mio soggetto è la realtà, i simboli e il potenziale di significato. Mi impegno a creare un corpo di opere, soprattutto nella sfera pubblica, che si apra all'immaginazione, sovverta la normalità, ripensi la rappresentazione e proponga azioni che costruiscano e decostruiscano situazioni per sconvolgere la realtà. Parlando in generale”.

Leandro Erlich, per la prima volta a Milano una mostra in cui nulla e come sembra

Dal 22 aprile 2023, l’autore di opere emblematiche come Swimming Pool, che fa parte della collezione permanente del 21st Century Museum of Art di Kanazawa e del Voorlinden Museum, è protagonista, per la prima volta in Europa, di un’ampia monografica a Palazzo Reale, che riunisce le sue opere più note ed iconiche in una sola sede, con l’intento di sistematizzare la produzione di una delle figure più di spicco della scena artistica internazionale. La mostra, promossa dal Comune di Milano-Cultura, è prodotta e organizzata da Palazzo Reale Arthemisia, in collaborazione con lo Studio Erlich, con la curatela di Francesco Stocchi.

Palazzi in cui ci si arrampica virtualmente, case sradicate e sospese in aria, ascensori che non portano da nessuna parte, scale mobili aggrovigliate come fossero fili di un gomitolo, sculture spiazzanti e surreali, video che rivelano una nuova dimensione dell’ordinario: le opere dell’artista narrano la normalità in un’aura extra-ordinaria che gioca con la realtà tenendola in equilibrio sul filo del dubbio e sono completate dalla reazione del pubblico, dalla dicotomia tra ciò che vediamo e ciò che sentiamo, nel tentativo di colmare la distanza tra lo spazio del museo e l'esperienza quotidiana, in una ricerca  artistica che confluisce in grandi installazioni e video inizialmente familiari che si rivelano poi deviazioni sorprendenti, sotto forma di una barca che galleggia in assenza di acqua, oppure di persone attaccate al muro in varie pose.

Una visione onirica improntata al paradosso, che ha conquistato milioni di visitatori nel mondo: 600.000 a Tokyo e 300.000 a Buenos Aires, ovunque il pubblico è accorso per essere incantato da installazioni site specific piuttosto complesse da realizzare e quindi molto rare.

Erlich seduce in un altrove magico, dove il possibile diventa impossibile, che stupisce ed emoziona con la bellezza e una emotività che tocca l’anima nel profondo. Le sue opere iniziano prendendo lo spettatore per mano, con un senso di familiarità rispetto al quotidiano, fino a quando il suo sguardo inizia a dubitare di ciò che percepisce, ed è così che il pubblico completa l’opera. Per capire le opere di Erlich si deve viverle, interagire con esse, lasciarsi trasportare in una nuova dimensione caratterizzata dagli enigmi.

Sponsor della mostra è Generali Valore Culturamobility partner Frecciarossa Treno Ufficialemedia partner Urban Vision. Il catalogo è edito da Toluca Studio.

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Italia Informa n° 1 - Gennaio/Febbraio 2023
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