Enel, Starace: "Prevediamo la quotazione per Gridspertise nel 2023"

- di: Daniele Minuti
 
Francesco Starace, Amministratore delegato di Enel, ha parlato in un'intervista a Repubblica e fra i tanti argomenti trattati dall'Ad, c'è stato anche quello legato alle strategia di crescita e valorizzazione delle proprie controllate, anche tramite la quotazione in borsa nei prossimi anni.

Enel, Starace: "Prevediamo la quotazione per Gridspertise nel 2023"

Una di queste realtà è Gridspertise, società che si occupa del processo di trasformazione digitale delle reti elettriche: "Partirà nel 2022 come società separata per valorizzare e mettere servizi a disposizione di tutti i clienti nel mondo. Avrà un partner industriale già quest’anno e per il 2023 prevediamo la quotazione in borsa, così come verrà quotata anche la nuova realtà nata dalla scissione di Enel X che si occupa di ricarica delle auto elettriche"

Oltre a questo punto, Starace ha trattato anche l'argomento dell'aumento dei prezzi dell'energia che minaccia di colpire duramente sia aziende che consumatori nell'anno appena iniziato: "Il caro gas finirà, poi tornerà, poi ricomincerà. Il gas è il fratello minore del petrolio ed ha i suoi stessi geni, è volatile da sempre. Ora dobbiamo limitare gli aumenti, e mi pare che in questo momento il governo lo stia facendo bene, e poi agire strutturalmente su due fronti: ridurre la nostra dipendenza da questa commodity preziosa ma troppo instabile, orientandoci sempre di più verso le rinnovabili, e ammortizzare la volatilità intrinseca del gas facendo contratti su tempi più lunghi. In molte parti del mondo si fa, mentre in Europa dal 2003 si è scelto di privilegiare un mercato a breve termine, pensando che favorisse i consumatori. Ma oggi non è più il caso di comprare energia giorno per giorno. I primi nostri grandi clienti lo hanno capito e stanno cambiando la loro strategia di acquisto proprio in questa direzione".

Dopo aver parlato brevemente del rapporto col Governo ("Non è mai arrivata alcuna proposta di tassazione degli extraprofitti anche perché non ne produciamo"), l'Ad di Enel ha concluso parlando del tema nucleare: "Noi abbiamo parlato poco di nucleare, ma siamo tra i pochi in Italia con esperienza diretta nel campo. In Spagna abbiamo sei centrali nucleari di seconda generazione avanzata, per un totale di 3.300 MW, con una scadenza che il governo spagnolo ha fissato dal 2027 al 2035. E in Slovacchia siamo azionisti di Slovenske Elektrarne che ha iniziato a costruire due nuove unità nel 2008: dovevano essere finite nel 2012 e lo saranno nel 2022, dovevano costare 3,3 miliardi e ne costeranno 6,2. Ed è un caso virtuoso: alla luce di altre esperienze in Europa dovremmo essere contenti di avere solo 10 anni di ritardo e un budget praticamente raddoppiato. Che chi ha le centrali nucleari, come la Francia, le gestisca bene e le faccia andare finché ce le ha. Per chi invece non le ha, non ha senso costruirne di nuove con la tecnologia esistente. Per il nucleare di nuova generazione, su cui è bene lavorare studiando le tecnologie più promettenti, si parla di tempi tra il 2035 e il 2040".
Il Magazine
Italia Informa n° 6 - Novembre/Dicembre 2021
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