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Eurozona in ripresa, Pmi balza a 51,1: il motore è manifattura

- di: Vittorio Massi
 
Eurozona in ripresa, Pmi balza a 51,1: il motore è manifattura
Pmi Eurozona agosto 2025 a 51,1: manifattura traina la ripresa
Cresce l’economia dell’eurozona per il terzo mese consecutivo: ordinativi in rialzo, manifattura ai vertici da quasi quattro anni e servizi in lieve accelerazione.

Ripresa moderata, ma concreta: l’attività dell’eurozona accelera

L’economia nell’area euro mostra segnali incoraggianti ad agosto 2025: l’indice composito “flash” Pmi, redatto da S&P Global in collaborazione con Hamburg Commercial Bank, è salita a 51,1, contro il 50,9 di luglio. Si tratta del terzo aumento mensile consecutivo e del valore più alto degli ultimi 15 mesi.

Manifattura traina, ritorno alla crescita dopo anni

A stupire è soprattutto la manifattura: l’indice relativo è salito sopra il livello di neutralità (50) per la prima volta da giugno 2022, attestandosi sui massimi da oltre tre anni e mezzo. I nuovi ordinativi – ferma restando la debolezza dell’export – sono tornati a crescere per la prima volta da maggio 2024.

I servizi crescono, ma con prudenza

Il comparto dei servizi prosegue la sua espansione, sebbene con ritmo più contenuto rispetto al passato. L’indice si è mantenuto sopra i 50 punti, ma in leggera flessione da luglio.

Germania in testa, Francia in miglioramento

La Germania – la locomotiva dell’area – ha registrato il terzo aumento mensile consecutivo, grazie a una forte spinta dal manifatturiero. In Francia, il rallentamento del calo è un segnale incoraggiante: l’attività si avvicina alla stabilizzazione. In particolare, il sottoindice composite è salito da 48,6 a 49,8, mentre il manifatturiero ha sfiorato la soglia di crescita a 49,9. Anche l’occupazione in Francia è tornata a crescere, per la prima volta da novembre.

Lavoro e prezzi: segnali contrastanti

L’eurozona ha registrato un aumento dell’occupazione per il sesto mese consecutivo, con la crescita più sostenuta da giugno 2024. Tuttavia, i costi sono tornati a salire: prezzi degli input e dei servizi in aumento, anche se i prezzi di vendita nel settore servizi sono rimasti relativamente stabili.

Banca centrale: prudenza, ma la ripresa c’è

La combinazione di espansione economica e pressioni sui costi rende prudente la linea della Bce. Dopo una serie di tagli che hanno ridotto i tassi dal 4% al 2%, la Bce ha sospeso ulteriori riduzioni a luglio; i nuovi dati rinforzano la quasi certezza che i tassi resteranno fermi per ora. La solidità dell’economia, unita ai rischi inflazionistici, giustifica un approccio cauto.

Una risalita concreta

L’indice flash Pmi dell’eurozona ad agosto segna una risalita concreta, capace di rompere una fase stagnante durata oltre un anno. È la manifattura a fare da traino, con segni di stabilizzazione in Francia e un netto rilancio in Germania. I servizi continuano a crescere, seppur con maggiore lentezza. I timori restano: inflazione latente nei costi e congiuntura globale incerta, soprattutto in materia di dazi e domanda esterna. Ma la Bce sembra orientata a evitare passi avventati, dando fiducia a questa timida ma autentica ripresa.

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