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Mps supera il 30% di Mediobanca: il rilancio che scuote Milano

- di: Vittorio Massi
 
Mps supera il 30% di Mediobanca: il rilancio che scuote Milano
Mps supera il 30% di Mediobanca: il rilancio che scuote Milano
Oltre 245 milioni di azioni conferite, bonus cash e governance nel mirino.

Il passaggio di quota è netto: le adesioni all’opa su Mediobanca hanno superato il 30%. Nella seduta odierna sono state conferite 10.321.741 azioni che portano il totale a 245.000.826 titoli, pari al 30,125% del capitale. Un risultato che cambia il tono della partita e mette pressione su governance e strategie.

Il rilancio e la nuova soglia

Mps ha reso l’offerta più attraente introducendo 0,90 € in contanti per ogni azione Mediobanca, oltre a 2,533 azioni Mps per ciascun titolo conferito. Contestualmente è stata abbandonata la condizione della soglia minima del 66,7% e indicata come livello dirimente il 35%, traguardo che garantirebbe di fatto la capacità di orientare le scelte.

Cosa significa superare il 30%

Il valico della soglia psicologica del 30% conta. A questi livelli l’offerente non ha più soltanto “trazione” finanziaria: inizia ad avere “peso politico” nelle dinamiche assembleari e nel confronto con il consiglio. L’iter prevede ora una valutazione tecnica sull’offerta aggiornata, mentre il mercato sconta l’ipotesi di un baricentro del potere più vicino a Rocca Salimbeni.

Il quadro di mercato

Piazza Affari reagisce con volatilità: il titolo Mediobanca oscilla, Mps assorbe l’effetto del componente cash e del minor vincolo sulla soglia. È il riflesso di due letture opposte: da un lato premio immediato e semplicità dell’offerta, dall’altro incognite di integrazione fra banca d’affari, wealth management e rete commerciale.

Grandi soci e governance

Nel perimetro degli azionisti di Mediobanca il superamento del 30% può innestare dinamiche di emulazione: la massa critica tende a spostare il baricentro delle decisioni, mentre la governance è chiamata a difendere valutazioni, piano industriale e composizione dei poteri. Il confronto è destinato a farsi più serrato.

Le prossime mosse

La finestra di adesione resta aperta fino all’8 settembre 2025. Nel frattempo l’attenzione è puntata sui passaggi formali dell’organo amministrativo e su eventuali ulteriori adesioni che possano avvicinare — o superare — la soglia operativa del 35%. Da lì in avanti, il negoziato cambierebbe fisionomia.

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