Caso Voghera: ma perché mai un amministratore gira armato?

- di: Diego Minuti
 
Da anni i fabbricanti delle cosiddette armi leggere stanno lavorando per realizzarne di ''intelligenti'', ovvero capaci di attivarsi in un perimetro prestabilito di ipotesi che possono essere interpretate come di potenziale e immediato pericolo per il loro proprietario. Un passo avanti che sarebbe epocale e che può trovare, ad oggi, uno scenario solo nella letteratura di fantascienza o in film dove sono le macchine a governare e ad esercitare il potere della giustizia.

Ma mi pare - ma potrei anche sbagliarmi: la situazione, come vedremo, varia a seconda dei territori - che ancora non ci siamo arrivati, anche se lascia più d'un dubbio l'episodio dell'assessore di Voghera che ha ucciso, con un colpo di pistola partito accidentalmente, un extracomunitario che, ha detto, lo aveva minacciato con una bottiglia (di cui nessuno dei testimoni, al momento, ha parlato). Un colpo di pistola che si sarebbe mosso come se a guidarlo fosse un'entità superiore, che ha indirizzato il proiettile laddove nemmeno prendendo la mira sarebbe arrivato.
Facendo un breve riepilogo, l'assessore alla Sicurezza (non è una boutade) Massimo Adriatici ha ucciso con un unico colpo di pistola, che ha raggiunto la vittima vicino al cuore, un immigrato irregolare, Youns el Boussettaoui, 39 anni, marocchino, più volte segnalato per molestie nei confronti di cittadini. Cosa che Adriatici ha detto s'è ripetuta anche quando lui ha invitato l'immigrato a smetterla di infastidire i clienti di un bar, così come i passanti. Ne è nata una lite, conclusasi con la morte di el Boussettaoui.

L'assessore ha detto che il colpo è partito quando lui stava cadendo nel tentativo di eludere una aggressione da parte del marocchino. Personalmente - ma il mio giudizio non importa a nessuno - mi pongo una serie di interrogativi su questa storia, a cominciare dalla velocità con cui il pm ha, di fatto, derubricato l'accusa ipotizzata dai carabinieri di omicidio volontario in eccesso colposo in legittima difesa, sulla base di elementi che evidentemente sono già in suo possesso. Ma mi chiedo come, nel giro di poche ore, il pm sia giunto a questa conclusione, alleggerendo di molto la posizione dell'assessore, posto che ho difficoltà a pensare che sia già in possesso di una perizia che abbia accertato l'esatta distanza tra pistola e ''bersaglio'', cosa che sarebbe determinante perché non ci difende uccidendo un soggetto disarmato e non in condizione di portare offesa, per il solo fatto che tra i due protagonisti c'erano forse non meno di quattro/cinque metri.
Ovvero, è questa la domanda, l'assessore è stato costretto a sparare oppure aveva il tempo di allontanarsi?

Rovelli da leguleio, si potrebbe dire, ma che non sembrano avere albergato nella testa di chi - esponenti politici di centrodestra e media di ''area'' - hanno già assolto Massimo Adriatici, addebitandogli solo un eccesso colposo in legittima difesa quando ancora poco o nulla si sa di cosa sia effettivamente accaduto. Ma la palma del ''migliore'' non può che andare all'europarlamentare Angelo Ciocca che non solo sostiene a spada tratta la tesi della legittima difesa, quanto sollecita in pratica un grazie dalla comunità ad Adriatici per avere salvato quello che un tempo era chiamato l'onore della pulzella: "Se non fosse stato per un uomo lì presente, assessore leghista, già appartenente alle forze dell'ordine pronto ad intervenire a difesa di una ragazza molestata da un marocchino, probabilmente ora staremmo parlando di una violenza su una ragazza innocente''. C'è solo da chiedere all'onorevole Ciocca se, a parti invertite (un italiano, magari leghista, ucciso da un marocchino perché stava molestando una ragazza), avrebbe espresso la sua totale vicinanza all'assessore. Ma mettiamo da parte queste banalità.

Quanto accaduto a Voghera è gravissimo e non può essere marginalizzato solo per la tessera di partito di chi ha ucciso e della nazionalità (e quindi la condizione di irregolare) della vittima. Il dibattito che si è aperto è diventato immediatamente politico quando invece dovrebbero essere altri i campi di interessi di questo episodio, a partire dall'ordine pubblico dove gli indirizzi generali vengono dati dallo Stato, ma un amministratore locale, con un'ordinanza, può limitare, forse anche a ragione, le regole della convivenza.

L'assessore Adriatici è quello che a Voghera ha attuato una stretta sui senzatetto, intorno ai quali ha creato condizioni di invivibilità per ''convincerli'' a spostarsi altrove. Giusto o sbagliato, congruo o esagerato: non spetta a noi giudicare il provvedimento. Ma inquieta l'idea di un amministratore locale che gira di notte per vedere se la sua ordinanza viene rispettata e lo fa portandosi dietro una pistola, peraltro con la pallottola in canna, come se anziché in una piazza stesse andando all'Ok Corral. Se la pistola non avesse avuto una pallottola nella camera di scoppio, oggi parleremmo di altro e non di un morto. A meno di non pensare che la ''pallottola magica'' uscita dal Carcano di Lee Oswald e che uccise John Kennedy abbia fatto scuola dalle parti di Voghera.
Il Magazine
Italia Informa - N°3 Maggio-Giugno 2021
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