• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Consumi: Natale sottotono per 3 italiani su 5

- di: Barbara Leone
 
Consumi: Natale sottotono per 3 italiani su 5
Nel mese di settembre le vendite al dettaglio hanno registrato, stando ai dati Istat, un aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente. Con un incremento dello 0,8% per quanto riguarda i beni alimentari e dello 0,4% per quelli non alimentari. “I dati a valore delle vendite al dettaglio di settembre sono fortemente influenzati dall’impatto dell’inflazione, mentre i dati a volume indicano un significativo rallentamento in particolare per il settore food, in cui rileviamo un trend a progressivo compreso tra il -2 e il -3%”, commenta Carlo Alberto Buttarelli, Direttore Ufficio Studi e Relazioni con la Filiera di Federdistribuzione.

Consumi: Natale sottotono per 3 italiani su 5

“Per il mese di ottobre - prosegue Buttarelli - l’Istat conferma il trend negativo del clima di fiducia dei consumatori, che raggiunge il livello più basso da maggio 2013. Un dato sui cui incidono le aspettative negative degli italiani per la tenuta della situazione economica, sia personale che del Paese, oltre che il pessimismo sulla possibilità di risparmiare nel prossimo futuro. È un ulteriore segnale di preoccupazione per la tenuta dei consumi nelle prossime settimane, le ultime dell’anno, fondamentali per i bilanci delle imprese della Distribuzione Moderna. Uno scenario critico in vista del Natale - sottolinea Buttarelli -, su cui gravano inflazione e caro-energia, confermato anche dalla recente rilevazione condotta da Ipsos per Federdistribuzione sul sentiment dei consumatori: più di 3 su 5 si aspettano un Natale sottotono per la propria famiglia. Gli italiani, a causa del difficile contesto economico che stiamo vivendo, prevedono di ridurre sensibilmente i consumi legati al periodo natalizio: il 65% dichiara di voler diminuire l’acquisto di ornamenti e addobbi natalizi, il 62% spenderà meno per fare regali destinati a persone adulte, il 50% taglierà l’acquisto di prodotti alimentari tipici delle festività e il 47% ridurrà la spesa dedicata ai regali per i bambini. Un quadro preoccupante, che potrebbe anticipare l’inizio di un periodo di vera e propria crisi dei consumi nei primi mesi del 2023. Per questo - dice in conclusione il Direttore Ufficio Studi e Relazioni con la Filiera di Federdistribuzione - è urgente che il Governo dia priorità al sostegno delle imprese e delle famiglie, tutelando specialmente le fasce a reddito più basso, per prevenire un rallentamento della domanda interna che potrebbe minacciare le prospettive economiche del sistema Paese”.
Notizie dello stesso argomento
Trovati 125 record
Pagina
2
15/01/2026
Caro-carrello, perché il cibo continua a costare di più in Europa
Nel 2025 l’inflazione del cibo nell’Eurozona è al 2,9%. Pochi prodotti come caffè, cacao e...
15/01/2026
ISEE 2026, stretta anti-furbetti e scudo sulla prima casa
Dal 2026 l’ISEE cambia volto: controlli incrociati su residenze e nuclei, verifica di beni...
15/01/2026
Cartelle esattoriali, la Cassazione le smonta con una parola
Se dalla cartella non è chiaro cosa si paga, può essere nulla. La Cassazione (ord. 398/202...
15/01/2026
Isee 2026, stop alle domande a rischio: cosa cambia davvero
INPS sospende temporaneamente le richieste che risulterebbero respinte con l’Isee “vecchio...
15/01/2026
BPM, resa dei conti su governance: statuto, francesi e potere nel CdA
Banco BPM accelera sul riassetto: statuto, lista del CdA e spazio alle minoranze. Sullo sf...
15/01/2026
TIM corre con Poste: sinergie, governance e rete 5G in una nuova fase
TIM apre una nuova stagione con Poste Italiane primo azionista: governance in evoluzione, ...
Trovati 125 record
Pagina
2
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia