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Confcommercio: "Continua la crescita ma rallentano consumi e PIL"

- di: Daniele Minuti
 
Confcommercio: 'Continua la crescita ma rallentano consumi e PIL'
È stata pubblicata la Congiuntura Confcommercio per ottobre, i cui dati mostrano che l'economia italiana si avvia verso un periodo di stabilizzazione dopo i tantissimi sbalzi degli ultimi mesi: la crescita infatti non si ferma ma rallentano Prodotto Interno Lordo e Consumi.

Pubblicata la Congiuntura Confcommercio per ottobre 2021

Per agosto c'è stato un lieve calo della produzione industriale (-0,2% congiunturale) che però resta ai livelli di fine 2019, mentre l'occupazione cala per il secondo mese consecutivo, stavolta dello 0,3% (la distanza coi livelli pre-Covid è di 391.000 unità). A settembre rallenta anche il sentiment delle imprese di commercio al dettaglio, con un -6% su agosto, mantenendosi però su alti livelli.
Il PIL dovrebbe rientrare a ottobre in territorio positivo, con un +0,1% mentre nel confronto annuo la variazione è positiva di 4,1 punti percentuali. 

Per quanto riguarda l'ICC (Indicatore dei Consumi Confcommercio) vede un +0,8% su base annua, anche se nell'ultimo mese c'è un rallentamento della domanda per i beni nonostante un recupero per la componente dei servizi (+7,7%). Rimane però la distanza col 2019: "Nel complesso dei primi tre trimestri del 2021" - si legge - "i consumi, nella metrica dell’ICC sono ancora sotto del 9,7% rispetto allo stesso periodo di due anni fa, sintesi di situazioni non omogenee: a fronte di un divario del 2,1% per i beni, per i servizi la distanza è del 26,4%".

Recuperi importanti nei settori di turismo e servizi creativi, grazie al progressivo calo delle restrizioni, nonostante il gap con il 2019 rimanga enorme. Continuano le difficoltà del settore automobilistico, a -34,5% sul settembre del 2020 causato dall'incertezza nel mercato per via della crisi dei componenti e alla spinta verso una mobilità più green.

Per quanto riguarda i prezzi al consumo, l'analisi spiega che l'accelerazione dell'inflazione riflette gli aumenti del segmento energetico che, unita alle tensioni generali sulle materie prime, portano effetti anche sui prezzi degli altri beni.

Il direttore dell'Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella (nella foto), ha commentato: "La parte finale del 2021, seppure caratterizzata da una crescita diffusa sembra mostrare la compresenza di una molteplicità di fattori frenanti, anche in relazione allo scenario internazionale, sia per le strozzature presenti nei sistemi di approvvigionamento sia per la ripresa del processo inflazionistico, oggi non più semplicisticamente derubricato a meramente transitorio. Inoltre, i ritardi delle campagne di vaccinazione in molte aree svantaggiate del mondo rappresentano un rischio concreto di non riuscire a debellare la pandemia in modo definitivo e in tempi ragionevoli. L’accelerazione nella crescita dei prezzi non risparmia l’Italia, passata in pochi mesi dalla deflazione a un’inflazione prossima o superiore al 3%. Stimiamo, infatti, per il mese di ottobre un incremento dei prezzi al consumo dello 0,8% su base mensile e del 3,3% su base annua. Al di là dell’importante contributo fornito dalla componente energetica, regolamentata e non, si cominciano a notare alcuni movimenti anche nei prezzi di altri beni e servizi".

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