Cina: ancora proteste contro le misure ''zero-Covid'', decine di arresti nella notte

- di: Redazione
 
Nuovi scontri tra manifestanti e polizia in alcune città della Cina, sullo sfondo delle proteste contro la strategia ''zero-Covid'' decisa da Pechino per arginare il numero dei contagi da coronavirus. Ieri notte manifestanti e polizia si sono scontrati a Guangzhou, nel sud della Cina, secondo testimoni e video sui social media. Nei filmati che circolano in rete si vedono poliziotti, vestiti con tute bianche e dotati di scudi antisommossa trasparenti, che avanzano in ranghi serrati lungo una strada nel distretto di Haizhu, mentre sono fatti oggetto del lancio di bottiglie.

Cina: ancora proteste contro le misure ''zero-Covid''

Secondo alcune testimonianze raccolte da corrispondenti di testate giornalistiche straniere, la polizia ha arrestato una decina di persone, fatte salire su furono della polizia con le mani legate. Un residente di Guangzhou ha detto di avere visto decine di poliziotti eseguire degli arresti nel villaggio di Houjiao, che parte del distretto di Haizhu.

La durezza della repressione non sembra comunque attenuare le proteste scoppiate alcune settimane fa con l'inasprimento delle misure anti-Covid decise dalle autorità centrali e attuate da tre anni, con il manifestarsi dei primi casi di coronavirus.

A fare deflagrare le proteste è stato l'incendio nella capitale della regione dello Xinjiang, Urumqi, in cui sono morte dieci persone pare per il ritardo nell'arrivo dei vigili del fuoco, anch'essi costretti a sottoporsi a controlli sanitari nonostante la necessità di raggiungere prima possibile il luogo del disastro. Il nuovo epicentro dei focolai è stato individuato nel distretto Haizhu di Guangzhou, che ospita oltre 1,8 milioni di persone. Dalla fine di ottobre la zona è stata bloccata per evitare l'espandersi dei contagi.
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