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Asia in chiusura mista, oro ai massimi e futures Europa cauti

- di: Matteo Borrelli
 
Asia in chiusura mista, oro ai massimi e futures Europa cauti

Tokyo arretra, Cina e Hong Kong in equilibrio, Seoul resiste. Mumbai giù: tech sotto pressione. Cambi e materie prime raccontano la “giornata del rischio”.

Le Borse asiatiche archiviano la seduta con un filo comune: nervi tesi e scambi guidati più dalla geopolitica che dai fondamentali. Il mercato ha reagito alle nuove frizioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa, con un riflesso immediato su dollaro, beni rifugio e aspettative sui tassi. In questo quadro, l’Asia ha chiuso in ordine sparso: Tokyo scende, Seoul tiene, Cina e Hong Kong restano caute. Mumbai ripiega, zavorrata dal comparto IT.

Chiusure: tutte le principali Borse asiatiche

Giappone (Tokyo)

Nikkei 225 a 52.988,24 (-1,1%). Pressione anche sul comparto obbligazionario, con rendimenti lunghi in rialzo sul tema finanza pubblica.

Cina continentale

Shanghai Composite a 4.101,62 (-0,3%). Seduta prudente anche in scia a una stretta di vigilanza contro pratiche speculative.

Hong Kong

Hang Seng a 26.552,57 (variazione quasi invariata, lieve flessione).

Corea del Sud (Seoul)

Kospi a 4.921,42 (+0,3%): Seul prova a fare da “cuscinetto”, anche grazie al tono più costruttivo su tecnologia e ciclici.

Australia (Sydney)

S&P/ASX 200 a 8.818,10 (-0,6%): pesa la lettura “risk-off” globale.

Taiwan

Taiex (Taiwan Weighted) in rialzo (seduta positiva). Il listino resta sui massimi storici, sostenuto dai titoli tecnologici.

India (Mumbai)

Nifty 50 a 25.487,15 (-0,38%) • BSE Sensex a 82.972,55 (-0,33%). IT sotto pressione, tra guidance e stagione delle trimestrali.

Singapore

STI in lieve calo nell’area 4.8xx: seduta cauta con flussi difensivi.

Indonesia (Jakarta)

Jakarta Composite (JCI) in area record, intorno a 9.15xx: mercato sostenuto, ma con attenzione sulla valuta.

Malesia (Kuala Lumpur)

FTSE Bursa Malaysia KLCI in area 1.71xx: andamento laterale, con prese di profitto selettive.

Thailandia (Bangkok)

SET Index nell’area 1.28xx: mercato più tonico rispetto alla regione, ma volumi prudenti.

Filippine (Manila)

PSEi in area 6.46xx: seduta di consolidamento dopo le ultime oscillazioni.

Vietnam (Ho Chi Minh City)

VN-Index in area 1.904 (+0,4%): acquisti a sostegno del trend, con sguardo alle decisioni politiche e al credito.

Pakistan (Karachi)

KSE-100 a 187.761,69 (+1,44%): rally locale in controtendenza, con acquisti su finanziari e industriali.

Sri Lanka (Colombo)

ASPI in area 23.6xx: leggera correzione per prese di beneficio.

Nota: livelli e variazioni si riferiscono alle chiusure dei listini in Asia e nelle principali piazze dell’area.

Cambi: dollaro più fragile, yen e yuan si rafforzano

Sul mercato valutario il termometro è chiaro: quando sale l’incertezza, il dollaro perde brillantezza e i flussi cercano riparo. Il biglietto verde arretra contro un paniere di valute, mentre euro e sterlina guadagnano terreno. In Asia, lo yen resta osservato speciale: la politica interna giapponese e il tema spesa pubblica alimentano volatilità sui tassi e ricadute sul cambio.

Un commento che sintetizza il clima arriva dai desk: "In questa fase il mercato sta vendendo esposizione agli asset USA più che inseguire rendimento: è un movimento di fiducia, non solo di tassi".

Materie prime: petrolio in rialzo, gas europeo sotto osservazione

Sul fronte energia, il petrolio si muove con passo misurato ma positivo, aiutato anche da un dollaro meno tonico e dai segnali macro in arrivo dalla Cina. Il mercato continua a pesare il rischio geopolitico e l’eventuale impatto su domanda, rotte e sanzioni.

  • Brent in area 64 dollari al barile.
  • WTI in area 59,6 dollari al barile (contratto di febbraio vicino a scadenza).
  • Gas europeo (TTF) in area 35 €/MWh: prezzi sensibili a meteo, stoccaggi e flussi.

Oro: il “bene rifugio” sfiora (e supera) nuovi record

La bussola della paura, oggi, è l’oro. Tra timori di escalation commerciale e interrogativi sull’assetto delle alleanze, il metallo giallo rimane su livelli eccezionalmente elevati e aggiorna i massimi. Il messaggio per i mercati è netto: protezione prima di performance.

Spot gold in area 4.670–4.701 dollari l’oncia, vicino ai record; future USA in scia.

Futures Europa: indicazioni per l’avvio, tono prudente

In attesa dell’apertura dei listini europei, i futures segnalano un avvio guardingo: gli operatori restano incollati al dossier tariffe e alla tenuta della fiducia transatlantica. Il quadro è coerente con la seduta asiatica: nessuna capitolazione, ma propensione a ridurre il rischio.

Dal lato macro-finanziario, l’attenzione si sposta anche sulle prossime mosse delle banche centrali: "Non basta che la minaccia rientri: anche un passo indietro lascerebbe un premio al rischio più alto, perché aumenta l’incertezza sulle regole del gioco".

Il quadro: Asia chiude con andamento misto e nervoso; Mumbai in calo con IT debole; dollaro più fragile; petrolio in lieve rialzo; gas sotto osservazione; oro su livelli record. Futures europei improntati alla prudenza.

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